Buon giorno,
la prospettiva di vita di un atlleta è più breve rispetto al suo corrispettivo sedentario.
Questo purtroppo è un dato di fatto.
La cosa non è però legata all'alimentazione, che sarebbe fattore positivo, in quanto uno sportivo si alimenta in linea di massima in modo di gran lunga superiore sia in termini di quantità che di qualità; ma piuttosto per il carico di lavoro, sopratutto a livello cardiaco, che fa si che il sistema ceda prima.

Insomma un colpo al cerchio e uno alla botte: di hai tuoi colleghi che probabilmente pareggerete i conti, e che si tirerà le cuoia insieme, ma non di certo per l'alimentazione, e che anzi, sarà proprio quella a far si che loro ci lascino le penne prima!

Ciao