Tu hai imparato sicuramente un po' a conoscerti, non hai un'anzianita di allenamento elevatissima, ma cominci a capire come "funziona" il tuo corpo.
Oltretutto cominci a tirare anche certi carichi.
Un principiante, naturalmente, non avrà espressione massima del corpo (sia in termine di carichi [ma questo può valere per tutti per anni] che di reclutamento muscolare. Oltretutto non saprà mai spremersi in tutti i pori a seconda del contesto).
Quindi, in quei casi lá, fare scarico passivo è quasi deleterio, perché delle due su una settimana perdi un po' di schema motorio e, dopo il ricondizionamento, non credo che una persona tiri carichi che gli distruggono le articolazioni, in genere...
Che vuoi scaricare in quelle situazioni? Le casse di frutta? [emoji848]
Quando cominci a capire come funziona il giochino e a muoverti con più sicurezza nell'ambiente, capisci anche quando avrai bisogno di arieggiare un po' e recuperare.
Naturalmente dipende anche dalle caratteristiche di chi si parla, per esempio io con 10 anni in più non potrei allenarmi come te o come un altro... anche se quest'estate, essendo sempre stato atleta (di basso livello), volevo allenarmi come a 20 anni, ma se la testa era presente, qualche volta il fisico perdeva colpi. È fisiologico, non è che sono vecchio o bolso (questo forse [emoji16])...
Il gestirti lo impari solo con l'esperienza e la pratica, passando per molte cazzate.
Aspé, se stai seguendo un programma specifico nel 99 per cento dei casi lo scarico è previsto, quindi lo farai se dovuto, se segui la classica scheda a caso o vai a sentimento sono d'accordo con te che non ha senso fermarsi a pit stop perché si deve fare. Bisogna sapere ascoltare.
Purtroppo, è anche abusato dirlo, ma la convinzione che se vai un giorno in più in palestra o ci stai 10 minuti oltre quel dato tempo ti mangi 1 cm di bicipite e catabolizzi è sempre radicata, oppure quella che appunto vada scaricato a periodo fisso. Tipo 3:1, 4:1. Se faccio un 3:1 in un anno sono 3 mesi di scarico... fate vobis.
Però bisogna trovare anche l'equilibrio opposto, capire cosa e quanto debbo fare per raggiungere quello che vorrei, mettere impegno, costanza e perseveranza. Alla fine, sul lungo, anche se non fai le cose perfette, è questa che paga. Curare il ripiso ogni giorno. Sicuramente non è per nulla facile, per me si parla minimo di anni su anni di allenamento per iniziare a comprendersi un pochino.
Poi naturalmente ognuno con il passare del tempo capisce quanto ed in che modo tirare un po' il fiato, l'importante è non cadere nelle cazzate da palestra o nel sentito dire, ma tentare solo di valutare le proprie reazioni fisiche, che sono prettamente individuali.
Unica cosa che voglio dire: io di sovrallenati, comunque, non ne ho mai visti in 27 anni di sport. Livello basso eh, ma qualcosina ho vissuto.
Gente che si distruggeva per nulla o stanca all'osso si, ma sono cose molte diverse.
Il sovrallenamento è una condizione patologica, non lo passi scaricando una settimana.



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