La giornata di ieri mi ha fatto riflettere sulla mia programmazione futura. La scheda che il buon Luca mi ha scritto su Excel come un vero coach la tengo in stand by. Semplicemente perché voglio essere umile e realista, è troppo presto dopo due mesi per affrontarla. Devo cercare qualcosa di piu lineare e semplice, senza l'assillo delle progressioni e dei carichi. Ieri a 70kg di squat ho fatto una fatica proprio bestia, complice anche un po' di accumulo che si fa sentire. Non so se sono una ***** o è normale. Devo migliorare anche in questo, già ho imparato a lavorare a buffer ma devo anche ascoltare di più il mio corpo e non tirare per forza SEMPRE tutto.
Quindi la scheda nuova la accantono per un altro mesetto o quanto sarà, ma quando mi sentiró in palla sará gia pronta! Nel frattempo continuo a fare volume nei big, perché è inutile che mi concentri nell'aumentare i carichi quando, specie in panca e squat, ho una tecnica ridicola.
Ieri non ho toccato, a sensazione, un parallelo e tornavo su come se avessi un palo nel culo.
Non c'è fretta, posso ripartire anche da un peso più basso.
Il problema è capire cosa fare, avevo pensato ad un bill starr versione proprio da principiante, ma, dirò un'eresia perché è uno dei metodi più usati, ma a me piace poco, specie la giornata pesante.
Mi piace un programma di Joker che non ricordo come si chiama. Da qui a lunedì ci rifletto.
Questo pensare un po' troppo ai carichi è anche dettato un po' dalla mia condizione. Per carità, mi sento bene, ma fisicamente mi vedo sempre, non per un numero sulla bilancia eh, ma proprio per forza intrinseca, meno della metà di quello che ero.
È anche un dimostrare un qualcosa a me stesso, oltre al fatto a pensare inconsciamente che se non aumento i carichi nei big non avrò risposta ipertrofica soddisfacente.
Non c'e niente di male ad ammetterlo, così come ad ammettere che certe giornate in palestra, pur avendo sempre voglia e passione, mi sembrano insormontabili e non adatte al mio fisico. Non è sempre semplice, uno dice "vai in palestra, ti rilassi", ma per non è così. O meglio mi fa stare bene, ci vado con grinta, ma voglio lavorare sodo, per rilassarsi ci sono le terme.
In definitiva, sono pieno di dubbi tanto per cambiare. Però, se mi guardo indietro, non dirò mai di essere fiero di quello che ho fatto, non è nel mio carattere, ma quel briciolo di soddisfazione è presente. Essendo consapevole che sono al primo scalino di una salita erta...
Il dolore non ti rende il più forte, ma una versione più forte di te stesso sicuramente. Quindi, può sembrare paradossale, ma auguro a tutti nella propria vita di avere un momento di limitata e giusta sofferenza (niente di grave, lungo o invalidante, eh), ma significherebbe semplicemente vivere al massimo. E nel superamento migliorarsi.
Può bastare.
Se qualcuno avesse qualche idea di come far continuare il percorso ad un principiante come me, mi suggerisca pure.
Focus principale pulizia, secondo il mio livello, massima della tecnica.
Progressioni presenti ma non vincolanti.
Grazie e buona giornata!



. Però, se mi guardo indietro, non dirò mai di essere fiero di quello che ho fatto, non è nel mio carattere, ma quel briciolo di soddisfazione è presente. Essendo consapevole che sono al primo scalino di una salita erta...
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