27 Febbraio 2016
II Campionato Powerlifting Classic Raw. Sui numeri non c'è tanto da dire. Prima e seconda prudenti per giocare tutto sulla terza. 150, 160 e 175 con un rosso per mancata chiusura. 20 kg in più del Fibat dello scorso anno.
Il fatto è che a questi numeri, che erano esattamente l'obiettivo, ci sono arrivato con una condizione fisica pessima. Giovedì notte mi è scoppiato un raffreddore potentissimo e non riuscendo a respirare non ho praticamente dormito. Venerdì sono stato uno straccio tutto il giorno. Al raffreddore si è aggiunto anche un senso di inadeguatezza. Ma che ci sto a fare qui? Sono in mezzo ad atleti veri, fortissimi, io che fino ai 40 e passa ho praticato solo la nobile disciplina del divano.
Sabato mattina devo aver fatto overdose di caffeina. Appena ho toccato il bilanciere mi sono schizzate le pulsazioni a mille. Mi girava la testa. I 120 e i 130 di riscaldamento sono saliti lenti. Il coach ha pensato di abbassarmi l'alzata, poi abbiamo deciso di continuare così. All'ingresso della prima avevo il cuore a mille, davvero non so se l'emozione o cosa, mai successa una cosa così. Per cercare di calmarmi dopo la seconda mi sono messo a guardare Facebook... la cosa meno sportiva possibile ma avevo bisogno di mettere la testa da un'altra parte. All'ingresso della terza scambio qualche parole con il Presidente che mi incoraggia. Davvero una persona splendida. La terza sale lenta e chiusa per un pelo ma è lì. Abbracci con il resto della squadra. Il coach mi dice "grazie" e mi commuovo. Alla fine ho sette o otto persone dietro su 47, non sono neanche ultimo.
Che poi il bello di questo sport è proprio questo. Esultare per essersi migliorati al di là della posizione in classifica. Non so se anche negli altri sport è così.
Sal
Onore al braccio che muove il telaio
Onore alla forza che muove l'acciaio
Segnalibri