La procedura canonica, che poi è quella per la quale l'Organizzazione è tenuta a scrivere quanto sopra riportato, sarebbe la seguente:
- l'atleta domanda ad una società già affiliata CSEN di essere tesserato (in ordine all'attività CSEN/FIBAt sono affiliate tutte le squadre che si leggono in elenco nella classifica finale delle relative gare, tipo trofeo "Center Line");
- la società chiede che l'atleta possa sostenere la visita medica con finalità agonistica, che trattandosi di sport non professionistico l'atleta sosterrà a proprie spese nello studio o ambulatorio medico di sua scelta;
- a seguito della consegna del certificato e con la contestuale corresponsione di 5 euro, la società provvederà a tesserare l'atleta stesso presso il competente Comitato.
Fin quì la prassi regolamentare.
Per ovviare alle difficoltà pratiche nel reperire una squadra, l'atleta può comunque provvedere dietro richiesta del proprio medico ad una visita medica finalizzata alla pratica agonistica nella pesistica/powerlifting, che avrà durata annuale;
Effettua la prevista preiscrizione nei termini dati, quindi si presenta il giorno della gara dove, presentando il certificato medico e corrispondendo la quota di iscrizione oltre a quella di tesseramento (15 + 5 euro), verrà inserito nella lista di una delle società affiliate consenzienti, tra le quali alcune già create ed affiliate alla bisogna per detti scopi.
L'attestazione relativa alla idoneità degli atleti in base alle norme di tutela sanitaria vigente è effettuata dal refererente di ogni team, che pertanto se ne rende responsabile di fronte all'Organizzazione ed all'Ente e che è tenuto alla conservazione della certificazione medesima.
Ne consegue che qualora una squadra si sia accontentata di una certificazione parziale o incompleta nei confronti di un atleta ad essa noto o meno (leggi: certificato di sana e robusta costituzione), non potrà essere essere eccepita, in quel contesto, alcuna osservazione ne da parte degli Organizzatori FIBAt e ne da parte dell'Ente CSEN, ascivendosi appunto tale scelta all'autonoma responsabilità di chi l'ha effettuata.
Tuttavia tale ultima eventualità ricadrebbe negli accordi privati tra atleta e sodalizio, riguardo ai quali CSEN e FIBAT, una volta ottemperato agli obblighi di legge, non sono a conoscenza e ne tenuti a verificare ma neppure successivamente responsabili.





Rispondi Citando
ed in secondo luogo al tentativo - finora piuttosto riuscito - di elevare la qualità ed i contenuti della competizione pur sempre nell'alveo dell'etica promozionale.
ma non può diventare un'ulteriore assunzione di responsabilità degli Organizzatori, che sono tenuti a scrivere il bando gara esattamente come lo hai letto. 
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