Non farsi mettere i piedi in testa
1-2-3...-9-10… un bel respiro profondo, ancora un altro, gli occhi chiusi,concentrati sull'aria che entra e tranquillizzati, rilassati... orasei pronto per parlare e far valere le tue idee.
Cambiareradicalmente il proprio modo di vivere e di confrontarsi, come dicevoieri, è davvero difficile, è indispensabile innanzitutto conoscerese stessi, capire cosa non va e cosa non ci piace, decidere comecambiare e giungere in fine a compromessi, perché, amici miei, perquanto vogliate cambiare il vostro modo di essere, difficilmenteriuscirete a farlo in maniera radicale, ma ci saranno dei passaggiintermedi di compromesso.
Hoguardato dentro me stesso e ho capito che, una cosa che non mi piaceo meglio, che mi porta delle difficoltà ad interfacciarmi con glialtri, è il mio essere troppo buono e diplomatico.
Spessoquando si è troppo buoni si finisce con il non dire le cose comestanno, ma si cerca di mediare, si cercano parole diverse, ma troppospesso si ammorbidiscono le proprie posizioni con aperture verso glialtri che non dovrebbero presentarsi, non in quel caso specifico.
Ilrisultato di tutto questo è che la gente, nella stragrandemaggioranza dei casi, si approfitta di chi è troppo buono e glimette i piedi in testa.
Ilmio cambiamento invece deve necessariamente passare anche da qui,l'arte di “tirare fuori le palle” ed essere diretti, concreti echiari, “fregandocene” del fatto che le altre persone possanooffendersi per quello che stiamo dicendo, perché sia chiaro amicimiei, se stiamo parlando con una persona e gli stiamo dicendo alcunecose tirando fuori le palle, significa che quelle cose ci dannofastidio o ci danneggiano, quindi mediare è controproducente, siaper se stessi, sia per il rapporto che si instaura con l'altrapersona.
Micapita troppo spesso di lasciare correre, di passare sopra a piccolecose che si accumulano ad altre piccole cose, il risultato è cheogni volta la rotta tende a cambiare, anche se in manieraimpercettibile. Ma variazione dopo variazione, lasciando perderetroppo spesso, il rapporto tende a variare di rotta in manierasignificativa e le persone iniziano a prendere troppa libertàminando in maniera significativa la nostra.
Casoancora peggiore è quando il “lasciar correre” tende a riempireun vaso interiore di rabbia e frustrazione, poche gocce, volta pervolta, riempiono il vaso portandoci al limite, a quel punto abbiamosolo due strade percorribili ed entrambe sbagliate (ma come potrebbeessere altrimenti, siamo al limite), la prima è somatizzare,incrementando ulteriormente il fattore “piedi in testa”, laseconda è “sbottare” scaricando addosso tutto il contenuto delvaso in una volta con le conseguenze derivanti.
Quindi1-2-3...9-10... prendiamo in mano le nostre vite, affrontiamo lesituazioni per tempo, senza mediare o senza essere diplomatici, madiciamo le cose come stanno! Se non ci vanno bene significa cheabbiamo i nostri buoni motivi per affermarlo, quindi mediare tendesolo a dare la possibilità agli altri di privarci della nostralibertà e a noi di colmare ancora di più il vaso.
Ilcambiamento personale prevede vari step e compromessi, oggi la miastrada passa attraverso questa sfida, basta mediazioni e basta giridi parole, sarò chiaro, diretto, senza attaccare, senza offendere,ma è necessario che le persone tolgano i piedi dalla mia testa,vedano le mie palle e il rapporto torni ad essere instradato sullaretta via.
Nonsarà semplice, ma chi ha mai detto che i cambiamenti sono semplici?
Fate ogni giorno almeno un passo definito verso il vostro obiettivo.
[Bruce Lee]
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