quale onore, il ritorno di Gabriele su questa board!![]()
...i pesi pesano, non c'è niente che pesi quanto un peso...
Grazie Tony
Comunque tornando al discorso principale, parlando di un modello fisico in cui ci sono:
-variazioni di distribuzione del carico
-variazioni di punti di applicazioni del carico
-variazioni di velocità
-rotazioni
-urti
-diverse caratteristiche dei metalli
-variazioni fisiche dovute a modifiche chimiche
-variazioni fisiche dovute a modifiche strutturali
A me sembra strano che tutto si riassuma in un unico coefficiente che riassuma tutto e che dia il risultato in qualsiasi campo lo si applichi...
Poi magari non sono pratico e mi sbaglio, ma se fosse così semplice farci i conti mi chiedo come mai fare bilancieri validi sia così difficile...
Leggo l'esempio della trave a sbalzo: appunto, è un modello estremamente semplificato, perché questo tipo prevede che il carico applicato sia costante e non di tipo impulsivo come un impatto, che la trave sia fulcrata dalla parte opposta e che non ruoti... un pò diverso rispetto al potenziale modello realistico del bilanciere in movimento.
Se parliamo della sua deformazione in condizioni similari a quella della trave allora può anche starci, peccato che questo modello sia fondamentalmente inutile e incompatibile con l'utilizzo che normalmente se ne fa.
certo, ma la fisica non si cambia
la costante elastica di un materiale è, appunto, una costante, che dipende solo dal materiale, non dagli elementi in lega o dai trattamenti subiti. con questa costante si può calcolare la cosiddetta freccia, ovvero la deformazione sotto carico.
in realtà, ora che ci penso, la trattazione di hooke era stata fatta per prove di trazione, poi si è visto che la costante elastica è sempre quella, ma nella trattazione più completa di de saint venant si considerano i diversi casi di flessione pura, flessione più taglio (che è il nostro caso) e torsione. nel calcolo, tra l'altro, si prendeva come ipotesi che si trattasse un materiale omogeneo e isotropo, questo può non essere sempre vero.
adesso non la ricordo, dovrei riguardarmi gli appunti ma mi sa che il "mistero" è tutto li
Si ma rimane che, semplifica e semplifica e semplifica, esce un risultato poco attendibile :P
Io vorrei sapere se con 'sta costante si è in grado di verificare se un bilanciere in spalla ad un tizio che fa 350Kg regga, di quanto si flette e se non si deforma, questo senza sapere quanto appoggia sulla schiena, a che velocità scende e risale, come sono disposti i dischi e senza sapere che acciaio sia e come è lavorato.
no piano, stai parlando di una cosa diversaun conto è la deformazione, un conto la tensione. per verificare se il materiale resiste, bisogna conoscere appunto il materiale, e quindi la sua tensione di snervamento, mentre per la deformazione non occorre conoscere la tensione di snervamento.
la velocità non fa altro che aumentare il carico, infatti con una accelerazione superiore a quella di gravità, la forza sarà superiore. nella progettazione di componenti dinamici, si stima un valore, anche empiricamente (ricordo il prof di costruzione di macchine che ci ha mostrato una bicicletta con il manubrio pieno di estensimetri, per misurare le forze a cui era sottoposto e ottimizzare quindi la progettazione di un manubrio in fibra di carbonio), una volta fatto il progetto di massima si passa ai calcoli al computer, che aiuta moltissimo, una volta definito il progetto al computer, si realizza il componente e lo si prova, verificando se anche nella realtà accade quello che è stato simulato, e normalmente non è così
naturalmente un bilanciere sarà molto più semplice da progettare rispetto, ad esempio, al braccio di una sospensione o al forcellone di una moto! in questi si ricerca sempre massima leggerezza unita alla massima resistenza, e gli sforzi a cui vengono sottoposti sono sempre calcolati in maniera statistica, con varie tecniche che generalmente considerano uno sforzo medio per un determinato numero di cicli, non posso sapere se chi utilizzerà quella macchina o quella moto prenderà i dossi ai 130 all'ora oppure no.
sono andato un pò off topic mi sa ;D
Yashiro il modello di un bilanciere è molto più che banale. Relativamente alle tensioni il calcolo è semplicissimo.
Ho fatto 4 analisi con diversi materiai e carico di 420kg. Bilanciere appoggiato in mezzeria (sulle spalle tipo squat per intenderci).
Non riesco ad allegare le immagini della simulazione che erano carine (non capisco perché non riesco a inserire file) ma in sintesi ti dico che con 4 acciai commerciali il risultato è questo:
-S235JR si piega e rimane piegato
-C40 bonificato si piega e rimane piegato
-39NiCrMo3 bonificato si piega e rimane piegato
-34NiCrMo16 bonificato si piega ma poi ritorna dritto quando lo scarichi (è un acciaio con Rp0,2=1035Mpa, roba spaziale in ambito industriale).
Fidati che ho fatto bene i conti!
Selle deformate in campo elastico invece rimane il dubbio iniziale perché lì interviene solo il modulo E che per tutti gli acciai ha lo stesso valore....
Per rispondere Piro con diametro 28 flette 90mm mentre con diametro da 29 mm flette 78 mm.
Come vedi la risposta al tema non è il diametro.
P.S. se qualcuno mi dici come fare vi allego le immagini della simulazione....![]()
Non ci si esercita quando si è diventati bravi. Ci si esercita per diventare bravi!
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