Guarda come sempre in media res stat virtus. In realtà io faccio una media ponderata tra plicometro (altro strumento in perenne evoluzione, manuale, meccanico, elettronico...) e bioimpedenziometria. Ovviamente non parlo della pesa con impedenziometro incorporato perchè basta avere la pianta dei piedi più o meno umida e sballa i risultati (mi peso prima e dopo la doccia e mi varia del 2% la bf...).
Quella più attendibile è quella che fornisce un dato relativo anche a percentuale di acqua, massa magra/grassa e non so quale modello addirittura arrivava ad approssimare l'aliquota minerale (ossea). In realtà paradossalmente l'impedenziometria ha un senso, più che per la bf che tanto per me è un parametro che potrebbe ignorarsi se l'obiettivo è estetico (chissene se sono al 7 o all'8 se sono nelle condizioni in cui vorrei essere...), per un bilanciamento perfetto delle proteine in definizione. Sapere esattamente quanto posso spingere sul contributo iperproteico senza esagerare è fondamentale. Se so esattamente quante proteine posso incassare con il mio volume muscolare, posso ridurre i carbo in maniera più equilibrata e compensarli con i grassi. Altrimenti andare deciso solo di un taglio di carbo, così un po' a naso non mi piace.
Perchè con gli zuccheri se eccedi mal che vada accorci un po' il periodo di massa a favore di una definizione più lunga ma un inutile lavoro renale mi ha sempre spaventato. Poi per carità fobia mia che poi non considero il lavoro epatico (nel senso che non mi pongo problemi di come e se la mia alimentazione sovraccarichi il fegato) e sovrastimo i rischi nefrologici, ma non so perchè dentro di me confido di più nella possibilità di recupero del fegato piuttosto che dei reni. I reni a funzionalità ridotta tali rimangono e quindi li preservo il più possibile a costo di farmi pippe mentali esagerate per evitare il loro sovraccarico.



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