Volevo scrivere un'ultima risposta perchè questo 3d lo merita. Non so voi, ma per me oramai le uniche occasioni per confrontarsi su temi "importanti" avvengono su un forum o su un social: non si parla più di persona, appena la conversazione devia su un argomento un pò più profondo si innesca un fuggi fuggi generale fino a quando non si torna a parlare di frivolezze. E cacchio, mi avete fatto accorgere di quanto mi manca questo confronto, soprattutto con le persone che non la pensano come me, perchè è proprio da loro che imparo a vedere nuove prospettive, anche se non sempre le condivido.
Sono d'accordo: non si tratta di giusto o sbagliato. Quella è la morale dell'oratorio e mi sembra che fortunatamente siamo stati tutti capaci di andare oltre.
Per me si tratta di rispetto. Non avere rispetto per la vita significa sputare nel piatto dove mangi. Si lo so, non abbiamo chiesto noi di essere messi al mondo, ma ci siamo nati, e che ci piaccia o no questo è un dono che abbiamo ricevuto. Anche sa la portata che servono non mi piace, io non sputo nel piatto dove mangio. Per rispetto verso i sacrifici che sono stati fatti per mettermi al mondo, per crescermi, per darmi modo di realizzare i miei sogni, anche se non significa che poi si realizzino.
E perchè comunque mi sentirei uno stro.nzo egoista: perchè i miei genitori si sono presi cura per me per decenni, ed ora che invecchiano è il minimo da parte mia cercare di prendermi cura di loro.
Ma capisco che questo discorso possa sembrare secondario, perchè il punto è un altro: cercare di essere felici.
Il problema è che non è immediato sapere cosa significa essere felici. E per me, una persona che per sentirsi felice deve autodistruggersi, semplicemente non ha ancora raggiunto la maturità interiore per saperlo. Mia opinione ovviamente, niente di personale.






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