La consapevolezza deve essere la base di ogni nostra scelta. Credo che in cuor suo, Seccarecci sapesse benissimo quello che stava facendo e i rischi che stava correndo. Sicuramente non avrà improvvisato ma si sarà messo nelle mani di qualche disonesto collega (magari non lo sapete, ma non è infrequente che un preparatore sia giudice di gara...) per ottimizzare ciclo, sides, recovery.
Il problema è un altro: l'effetto modello.
Ragazzi che si mettono in gioco x emulare i modelli senza alcuna preparazione, con pochi soldi e senza un preparatore conscio di quello che sta facendo. Sapeste quante schiene devastate dall'acne... prodotti economici ad alto effetto androgeno, x andare sul lieve andante.
Manca l'informazione. Si parla tanto di schede e allenamenti, si parla poco e in maniera seminascosta del doping.
Il nemico va conosciuto x essere combattuto. Bisogna parlare chiaro. Parlare di farmaci, principi attivi, canali di vendita, effetti collaterali... essere chiari già dal nostro piccolo.
Daniele Seccarecci è morto a 33 anni di una patologia che colpisce persone col doppio dei suoi anni. Cosa fare x evitare che ciò accada ancora?
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