Risultati da 1 a 15 di 23

Discussione: Chetogenica: alcuni problemi su cui far chiarezza.

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  1. #1
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    ok provo ad aumentare di poco i carboidrati, non voglio arrivare però al punto di non poterne fare a meno, e non è facile, al momento basta che mangi 5 crackers anzicchè i 2/3 che qualche volta a settimana mangio - e sono gli unici farinaci che mangio (forse troppo pochi?) - e già faccio fatica a fermarmi.
    Ripeto la cosa fantastica è che non ho assolutamente fame tra i pasti, e la dieta è facilissima, ma proverò ad ascoltare i consigli dei più saggi.
    Grazie.

    P.S. non è che devo solo abituare il cervello ad andare a chetoni (non è un pò forte definire scarto i chetoni che non vengono scartati ma che invece nutrono il cervello, o forse ha torto il Dott. De Pasquale e il Dott. Ath...)? grazie ancora, un abbraccio.

  2. #2
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    Ci sono molti esperti non c'è dubbio, anche di altissimo livello, però non dimentichiamoci che quello che fanno si chiama buisness...
    Andare a "chetoni" non è un problema, ma la verità e che i chetoni sono sostanze di scarto del metabolismo dei grassi (uno di questi è l'acetone...trova i problemi da acetonuria su internet o da chetosi).
    Mi possono dare 100 mila studi dove dicono che nel lungo termine i chetoni non fanno male, ma è mio parere che una sostanza di scarto è un metabolita che va eliminato velocemente e che non deve invadere aree sensibili come il cervello.
    Oramai c'è una fobia per i carbo, è vero, vanno meglio dosati, ma non vanno eliminati, il segreto è nel fare pasti che non creano sbalzi glicemici elevati e che siano nutrienti.
    Per definizione la pasta non è un grande nutriente, se non fosse per la vitamina B12.
    Può essere sostituita alla grande con riso, frutta, legumi e verdura.
    Poi, c'è nella nostra cultura la pasta tutti i giorni, pranzo e/o cena, la pasta è un alimento che va ruotato come tutti gli alimenti, si dovrebbe mangiare 2-3 volte a settimana.
    Il corpo va a glucosio e acidi grassi, non a chetoni o amminoacidi...
    Per dimagrire basta tenere sotto controllo l'insulina (e la zona è una dieta che lo fa) e l'attività tiroidea.
    Un mio amico è dimagrito più di 30 kg, passando da 112 kg a 75 kg, mangiando di tutto, ma pesato ed evitando i cibi troppo grassi.
    Ci ha messo 10 mesi, in barba a chetogenica, metabolica e altro.
    Non ha fatto nemmeno 10 secondi di attività sportiva...ed era un ciccione di quelli duri a calare.
    Si è messo di impegno et voilà il gioco è fatto.
    Se avesse fatto anche sport avrebbe avuto un fisico degno di nota...e probabilmente sarebbe calato qualche mese prima...

    Organizza meglio la dieta, le % di nutrienti, usa una tabella che tenga conto dell'indice glicemico e insulinico, se puoi usa un monitor per il glucosio, un termometro per verificare l'attività tiroidea e in 14 giorni riesci a mettere su un piano dietetico personalizzato vincente.

    Armando
    P.S.: prova e sbaglia...è l'unico modo ch ehai per capire...ma non ammazzarti...
    Ultima modifica di Armando Vinci; 05-07-2004 alle 12:13 AM

  3. #3
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    ok ci provo. Grazie

    Certo che per essere un argomento dedicato alla metabolica mi sarei aspettato che almeno qualcuno degli intervenuti fosse un sostenitore della predetta, ma tant'è. Ne terrò conto comunque.

    P.S. Aggiungo per gli interessati che perdo - e, ahimè, acquisto - peso che è una bellezza, che ho già fatto con successo la dieta a zona, ma che la differenza è che con la zona comunque dovevo avere sotto controllo sempre tutto e dovevo fare dei pasti ogni 3 ore al massimo (in fondo spesso trattenendomi), inoltre era penoso cercare di introitare 200 gr. di erbetta.
    Adesso non sono schiavo dei carboidrati e anche se sono nervoso o incazzato non mi viene di sfogarmi mangiando. Certo, per via del cervello soprattutto (che è una zona molto sensibile alla mancanza di carboidrati, per me, verificata anche in altra dieta elaborata da medico specialista), devo aggiustare qualcosina, ma non vorrei perdere i vantaggi del cambio, spero, del metabolismo.

    Un ultima cosa se ci fosse qualcuno che ha già avvertito i miei sintomi e che magari li ha affrontati e superati con successo mi farebbe piacere intervenisse.

    Grazie a tutti. Ciao.
    Ultima modifica di marpi; 07-07-2004 alle 12:23 AM

  4. #4
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    Seguo da tempo la cheto.
    Non ho riscontrato i problemi che dici, forse hai sbagliato alimentazione oppure (cosa ancora piu' probabile) non hai integrato con quello che purtroppo non introiti.

    Nel periodo di Cheto e' consigliabile prendere oltre alle varie mandorle e oli ( ) un multivitaminico, una vitamina c a rilascio, delle fibre (importantissime^^), e in genere degli antiossidanti.
    E' normale che se non integri con le vitamine che quasi non prendi ti senti male ^^

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da marpi
    ok ci provo. Grazie

    Certo che per essere un argomento dedicato alla metabolica mi sarei aspettato che almeno qualcuno degli intervenuti fosse un sostenitore della predetta, ma tant'è. Ne terrò conto comunque.

    P.S. Aggiungo per gli interessati che perdo - e, ahimè, acquisto - peso che è una bellezza, che ho già fatto con successo la dieta a zona, ma che la differenza è che con la zona comunque dovevo avere sotto controllo sempre tutto e dovevo fare dei pasti ogni 3 ore al massimo (in fondo spesso trattenendomi), inoltre era penoso cercare di introitare 200 gr. di erbetta.
    Adesso non sono schiavo dei carboidrati e anche se sono nervoso o incazzato non mi viene di sfogarmi mangiando. Certo, per via del cervello soprattutto (che è una zona molto sensibile alla mancanza di carboidrati, per me, verificata anche in altra dieta elaborata da medico specialista), devo aggiustare qualcosina, ma non vorrei perdere i vantaggi del cambio, spero, del metabolismo.

    Un ultima cosa se ci fosse qualcuno che ha già avvertito i miei sintomi e che magari li ha affrontati e superati con successo mi farebbe piacere intervenisse.

    Grazie a tutti. Ciao.
    mangia frutta invece di farinacei, prova così.......le scorte di glicogeno epatico e muscolare di un uomo di 70kg sono all'incirca 300/500gr....se giornalmente mangi meno di 300gr di carbo e fai attività fisica nn avrai un surplus di zuccheri che vengono trasformati in grasso.......
    in parole povere utilizzerai i chetoni per il dispendio calorico dovuto all'allenamento e le poche riserve di glicogeno nutriranno il cervello, spero di nn aver detto una cavolata, ma ho letto qualcosa a riguardo sul libro di fisiologia applicata allo sport

  6. #6
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    Se il cervello non mi tradisce, non sono in chetogenica il suo fabbisogno giornaliero di glucosio è di 20 gr.
    Il resto è utilizzato come carburante.
    Ciò che vorrei dire è per quale motivo il corpo, andando a "carbo", e avendone stoccati 200/300 gr. dovrebbe preferire i chetoni?
    Solo quando le riserve di carbo sono esaurite, la gluconeogenesi (o glucogenesi che si voglia) ha inizio, tale processo utilizza amminoacidi e acidi grassi (in prevalenza).
    Il problema è che i chetoni sono un prodotto di scarto del metabolismo dei grassi e solo il 20% viene utilizzato per produrre energia, il resto viene espulso.
    Io non sono un esperto di chetogenica, quindi non so come si organizza precisamente questo tipo di dieta, ma per andare a "grassi"/"chetoni" i carbo devono essere eliminati, ciò vuol anche dire niente frutta e verdura...
    Se sono presenti i carboidrati, si tratta di una low carb, occhio alla differenza.

    Ciao

    Armando

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Armando Vinci
    Se il cervello non mi tradisce, non sono in chetogenica il suo fabbisogno giornaliero di glucosio è di 20 gr.
    Il resto è utilizzato come carburante.
    Ciò che vorrei dire è per quale motivo il corpo, andando a "carbo", e avendone stoccati 200/300 gr. dovrebbe preferire i chetoni?
    Solo quando le riserve di carbo sono esaurite, la gluconeogenesi (o glucogenesi che si voglia) ha inizio, tale processo utilizza amminoacidi e acidi grassi (in prevalenza).
    Il problema è che i chetoni sono un prodotto di scarto del metabolismo dei grassi e solo il 20% viene utilizzato per produrre energia, il resto viene espulso.
    Io non sono un esperto di chetogenica, quindi non so come si organizza precisamente questo tipo di dieta, ma per andare a "grassi"/"chetoni" i carbo devono essere eliminati, ciò vuol anche dire niente frutta e verdura...
    Se sono presenti i carboidrati, si tratta di una low carb, occhio alla differenza.

    Ciao

    Armando
    si ci siamo, ma visto che risponde male alla chetogenica gli ho consigliato di aumentare i carbo, io sono in low carb (max 80/100gr) e rispondo bene.......

  8. #8
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    Forse ho capito perchè ho quella leggera pesantezza di testa (più che di un vero mal di testa). Ho avuto la fortuna di incontrare una persona che aveva avuto tempo addietro il mio stesso problema.
    Pare che se non si rimane in chiara chetosi ma si oscilla tra un metabolismo e l'altro, ovvero, rispetto al test, tra l'indice 0 e l'indice minimo che segnala la presenza di chetoni nell'urina, il corpo non riceva segnali univoci di come regolarsi e quindi non si adatta a rifornirsi attraverso i nutrinenti proteine e grassi come si vorrebbe con la chetogenica, ma rimane regolato con il metabolismo a carboidrati che però gli mancano (ecco perchè la pesantezza di testa). O si sta con il metabolismo a chetoni oppure con quello a carboidrati.
    Proverò ad aumentare le proteine che in effetti assumevo appena un pò sopra i livelli per me normali, senza quindi aumentare i carboidrati: alla persona che mi ha dato l'informazione di cui sopra così facendo il problema è stato risolto.
    Quanto sopra per dovere di informazione, spero sensata (in effetti io ho avuto paura di stare in fase di chetogenesi forte).
    Ultima modifica di marpi; 13-07-2004 alle 10:52 PM

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da marpi
    ....Adesso non sono schiavo dei carboidrati e anche se sono nervoso o incazzato non mi viene di sfogarmi mangiando.. ........
    ma magari ti ritrovi con un occhio nero........ §5

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