Il cervello si nutre di glucosio e tu gli dai "chetoni"...Originariamente Scritto da marpi
I chetoni sono una sostanza di scarto tossica e acidificante, non so cosa altro c'è da dire.
Le cartine comuni rilevano solo una parte dei corpi chetonici (non tutti) quindi la rilevazione non è accuratissima, io andrei cauto con queste diete.
Se fossi in te aumenterei i carbo, diminuirei la quota grassa (faresti un piacere al tuo fegato/cistifellea) e lascerei le pro invariate se il loro quantitativo non è eccessivo (per me quota proteica eccessiva è oltre i 2gr/kg/die).
Ricordati che se la tua dieta è ipocalorica, parte delle pro che assumerai verranno convertite in energia (glucogenesi), conviene tutto ciò?
I grassi e i carbo sono quelli che faranno risparmiare le proteine al tuo corpo per usufrirne principalmente per scopi plastici.
I chetoni possono fornire solo fino al 20% di energia, il resto è preso da altra fonte, qualsiasi essa sia.
Un'alimentazione bilanciata, senza estremismi è ciò che serve, tutte queste diete possono avere la loro importanza in un discorso di aggiustamento/rieducazione metabolica, ma poi vanno ridimensionate.
La chetogenica può essere utile quando dopo un "pasto prova" a base di carbo, la tua glicemia schizza oltre i 120-140 su un monitor per glucosio, allora per ridurre questa sensibilità puoi fare la chetogenica o altra dieta che prevede meno zuccheri.
Ma fare una cheto per sempre e per un anno per me è una follia.
Non sottovalutare le allergie e le intolleranze, hanno anch'esse la loro influenza sulla glicemia e altre reazioni e non sempre sono rilevabili con i comuni test che verificano le risposte immunomediate.
Prova a fare pasti più bilanciati e non affidarti alle %, compra un monitor per il glucosio (alcuni leggono anche la quantità di chetoni presenti nel sangue) e regola i carbo per pasto.
Il resto sono pro e grassi.
Armando



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