
Originariamente Scritto da
pironman
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allora, una pedana dinamometrica misura una forza, la stessa funzione che fa una bilancia, solo che è meno precisa.
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quando ti piazzi sopra la bilancia di casa per pesarti, il tuo corpo comprime un materiale che fa variare la resistenza di un conduttore collegato ad un ponte di wheatstone che rileva una differenza di potenziale proporzionale alla deformazione e quindi alla FORZA applicata.
forza data dalla massa del corpo per l'accelerazione di gravità. se si salta, durante il momento del salto la forza aumenta perchè l'accelerazione di gravità si somma all'accelerazione data dai muscoli, all'atterraggio la forza data dalla massa del corpo si somma alla forza generata dalla variazione della quantità di moto del corpo, che appunto passa da una certa velocità ad una velocità nulla e genera quindi una forza.
MA SEMPRE DI FORZA SI PARLA!
sto puntando su questo argomento proprio per questo, finchè rimaniamo sulla terra non esistono strumenti che misurano la massa, ogni strumento misura la forza e la trasforma in massa considerando l'accelerazione di gravità.
No, non è esatto. Rimanendo sulla terra non esistono strumenti che misurano la massa ma non tutti gli strumenti misurano ogni tipo di forza.
La forza, in senso generale, è una grandezza vettoriale la cui caratteristica è quella di indurre delle variazioni agli stati di quiete o di moto dei corpi. La nostra massa teorica sulla terra si modifica in ragione dell'attrazione esercitata dalla forza di gravità e si chiama peso. Esso è certo il risultante di una forza, quella di gravità applicata alla nostra massa ma nient'altro che questa forza.
Quando sali su di una normale bilancia misuri esattamente questo: la forza di attrazione esercitata dalla gravità sulla nostra massa.
Saltando temerario sulla bilancia potresti ottenere dei diversi gradi di variazione di questo peso in rapporto ai diversi stadi della gravità rapportabile ad una distanza spaziale minima e applicabile alla massa corporea (teoricamente, perchè in realtà non puoi calcolare quanto e come salti e molto più probabilmente spacchi la bilancia).
Non puoi finora misurare nessun'altro tipo di forza se non quello indotto dalla differente accelerazione gravitazionale. Se poi inclini il corpo diversamente dalla posizione eretta, saprai che da quell'angolo di inclinazione la forza gravitazionale comporterà l'aumento o la diminuzione della risultante sul peso corporeo (sempre in linea teorica, perchè in realtà dovresti studiare la dimensione della superficie d'appoggio, la quantità di massa sporgente, il grado esatto di inclinazione, tutti dati che esulano dalla semplice attendibilità di precisione della bilancia) ma non avrai comunque una risposta sulla capacità di forza muscolare applicata nell'esercizio, perchè stiamo parlando di grandezze diverse e non assimilabili.
Sai solo una cosa (ammesso che l'indicazione sia veritiera): che il corpo in quell'angolo isometricamente scelto varia il suo peso da x a y ma non la forza che sta esercitando l'individuo in un movimento prescelto, poichè essa è comunque diversa dal mutare della forza gravitazionale su piani inclinati variati.
Anche se esegui i piegamenti sulla bilancia, otterresti un dato (di cui tra l'altro non mi fiderei) del variare del peso corporeo in ragione della gravità verso la terra, proporzionato alla velocità di avvicinamento. Ma qual'è questa velocità di avvicinamento? E' costante in tutta la fase di ogni piegamento e quale la forza realmente volontaria espressa dai singoli distretti muscolari o dalle catene cinetiche rispetto alla massa inerte in avvicinamento
nel caso in questione delle flessioni, rimanendo fermi sopra la bilancia con le braccia viene misurata una certa forza statica, durante la discesa sarà minore perchè il tutto non è in equilibrio, l'accelerazione reale sarà minore dell'accelerazione di gravità, durante la risalita accade il contrario, inoltre cambia la forza dalla posizione in basso a quella in alto perchè varia la distribuzione dei pesi in seguito all'inclinazione diversa.
se fai panca con 100 kg, la forza che il bilancere oppone è di 980 N, quella che i muscoli daranno sarà minore durante la discesa, maggiore nella risalita, in media nell'esercizio sarà di circa 980N, in ogni caso si stava parlando di stimare un valore durante una flessione quindi tutte queste discussioni mi sembrano inutili, circa nella flessione sollevi quel peso, se poi vuoi usare una pedana dinamometrica per poter valutare che la bilancia sbagliava di 100 grammi accomodati.
Non sbaglia di 100gr. o di 100kg., misura semplicemente un'altra cosa.
La normale bilancia indica il differente peso di tutto il corpo - sia pur di volta in volta variamente inclinato - al modificarsi della distanza vettoriale dello stesso dal piatto (se statico) o l'approssimativo variare del peso stesso durante un movimento non isocinetico e dunque a velocità non specificata.
Il dinamometro - in queste fattispecie e scelto il tipo che soddisfi il movimento e la traiettoria che si vogliono analizzare, dunque eventualmente la pedana dinamometrica - indica la forza volontaria applicata dall'uomo mediante quelle catene cinetiche deputate al compimento parziale o totale dell'attività prescelta.
Risultati e valori diversi su grandezze diverse per esigenze e fini diversi.
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