Citazione Originariamente Scritto da fifty Visualizza Messaggio
Il fatto è che non si è trattato di una patologia cardiaca, ma verosimilmente della rottura di un aneurisma cerebrale latente e congenito.
La morte avviene sempre per "arresto cardiocircolatorio".
Sono ormai quasi 40 anni che lavoro come Infermiere e, vi posso assicurare che quando una persona sta "morendo" quasi nessuno riesce a tirarlo fuori se non in rarissimi casi.
Su questo nessuno puo' smentirmi avendo assistito a centinaia di morti.
Per quanto riguarda il "famigerato" defibrillatore, per parlarne bisogna sapere a cosa serve!
Puo' solo, e sottolineo solo, essere applicato in caso di fibrillazione atrioventricolare, tutto il resto è aria fritta!
Cosa si poteva fare di più? NULLA
Cosa si deve fare di più? NULLA
Non si puo' mica sottoporre a TAC cerebrale chi vuole intraprendere attività sportiva!
Oggi e nei giorni scorsi, si è assistito in TV, al teatrino della spettacolarizzazione e delle sentenze.
Sono stufo, bisogna finirla di parlare di cose di cui non si ha la benchè minima conoscenza.
Sono d'accordo ma non penso sia solo un caso che ne stanno morendo di continuo in calcio e volley. Solo negli ultimi tempi è successo a Francesco Mancini, Piermario Morosini, al 37enne pallavvolista di cui non ricordo il nome, alla ragazza di cui non ricordo il nome, al giocatore in Inghilterra(che per fortuna si è salvato), poi tornando indietro a tantissimi altri giocatori addirittura ventenni o poco più. Guarda caso tutto a livello professionistico, poi magari il fatto di Morosini può essere un'eccezione anche perchè non ho sentito gli esiti dell'autopsia e non so, però sento puzza di marcio dietro lo sport professionistico. Secondo me li il doping è all'ordine del giorno, e scusate la franchezza.Magari i giocatori manco lo sanno a volte di prendere farmaci illeciti, ricordiamoci delle dichiarazioni di Mazzola ai tempi della grande Inter di Herrera, cosa faceva il "mister".