beh si ma è chiaro che 15, 20 o 30 reps rappresentano un punto d'arrivo; perchè l'esercizio non vuole essere solo un ripiego rispetto alle trazioni alla sbarra ma anche un'integrazione ed un fedele compagno.
Se consideriamo le trazioni alla sbarra (senza sovraccarico), rileviamo che trattasi di un esercizio a corpo libero di base per il successivo allenamento del gran dorsale, svolto poi con i carichi aggiunti oppure eseguito alla lat machine, al pull down ecc., con pesi che vadano oltre quello corporeo; bene, il rematore a corpo libero rappresenta la medesima base di partenza per l'esercizio di rematore con manubrio o con bilanciere o alla francese con sbarra o panca a "T".
Solo che i due esercizi a carico naturale allenano differentemente il dorso, da angolazioni diverse, e incentrandosi maggiormente su muscoli differenti del back.
Tutto sommato, passare nel rematore a corpo libero da 10 a 20 reps risulterà comunque più facile rispetto ad un analogo incremento da 5 a 10 nelle trazioni alla sbarra, in virtù proprio della posizione più comoda che consente di sviluppare più facilmente la durata nel lavoro.
Portando avanti (per chi ne ha la possibilità logistica) i due esercizi di pari passo, l'uno beneficerà dell'altro; d'altra parte, in assenza di sbarra, la progressione lenta ma costante nelle vogate condurrà comunque a dei risultati soddisfacenti sulla schiena, magari non in ipertrofia ma in termini di forma fisica, di tonicità e di resistenza alla forza .
Parlando di 20 o 30 reps, mi riferivo appunto al fatto che non considero l'esercizio come un rimedio per "hardgainer" ma una soluzione naturale in circostanze d'emergenza anche per atleti già intermedi. Quando lo eseguivo da ragazzo, le mie 4/5 x 10 alla sbarra ero comunque in grado di farle (essendo peraltro molto leggero), solo che....in vacanza non avevo la sbarra!
In tal maniera e mantenendo per 1 mese l'allenamento del dorso con quell'escamotage, al ritorno in città e in palestra mi accorgevo di non aver perso neppure una rep. sulla sbarra.
@djdo - capisco la battuta di spirito ma, onde evitare malintesi, mi preme comunque sottolineare che quì non c'entra niente chi menzioni tu, nè uno pseudo allenamento con bottiglie o sacchi di patate o altre amenità del genere.
Non stiamo parlando di sostituire i pesi con altri oggetti bensì di esercizi a corpo libero, quindi a carico naturale, che hanno sempre costituito la base della ginnastica e, di conseguenza, della stessa pesistica o atletica pesante che, prendendo spunto da quei movimenti, vi ha poi applicato il sovraccarico.
A seconda delle discipline sportive e dunque indipendentemente dal livello raggiunto dall'atleta in esse, l'esercizio a corpo libero potrebbe rivelarsi perfino più funzionale di quello con il sovraccarico. Ad esempio, quando praticavo il mezzofondo in atletica eravamo soliti effettuare corsa balzata in salita o balzi a rana sui gradoni dello stadio d'allenamento, in quanto biomeccanicamente più funzionali, perchè applicavano il potenziamento ad uno schema motorio più simile a quello da ripetere poi in competizione.
E' chiaro che in questa sede parliamo invece di PL, strength training e allenamento con i pesi, che richiedono procedure diverse ma nulla toglie che un ragazzo, nella fase iniziale o un atleta, che abbia problemi di attrezzatura, possano avvantaggiarsi di metodiche naturali ed antiche riferite alla macchina umana ed allo studio della sua meccanica, che nulla hanno a che fare con trovate pittoresche, risibili o da gossip del web.
Per inciso, considera che l'esercizio di rematore a corpo libero - come del resto le trazioni alla sbarra, i piegamenti sulle braccia e gli stessi crunches o sit up per gli addominali, che sono peraltro tutte esercitazioni a corpo libero (non certo da eseguire con le bottiglie) - venivano consigliati, per la fase prodromica di preparazione di un neofita, da un certo Arnold Schwarzenegger, nel suo libro "Education of a bodybuilder"......insomma, da uno che poi di pesi ne ha maneggiati abbastanza e direi pure con discreti risultati.
Ciao a tutti






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