Mi permetto di uscire dal seminato per un appunto sulla carne rossa.
Salto a piè pari una tirata sui controlli. Resta il fatto che di una mucca si mangia ben poco (in termini di peso di prodotto rispetto al peso dell'animale), quindi quel poco che si mangia deve arrivare a essere venduto il prima possibile (quindi la bestia deve crescere in fretta e crescere tanto).
Ergo gli tirano le bombe.
Non devo venire qua io a dire che ai bovini di tutto il mondo danno farine animali, ma danno anche allegramente, e sarebbero vietati, farmaci come il Posilac, che è l'ormone della crescita dei bovini che fa aumentare la produzione di latte e fa crescere l'animale.
Peccato che questo, fra i tanti farmaci, dato che causa infezioni mammarie all'animale, quando lo mangiamo (i vitelli vengono allattati con il latte delle vacche) ci rifila anche una dosetta di antibiotici, usati per combattere le infezioni mammarie.
Con questo bel processo a base di rbGH che è poi una somatotropina conosciutissima, si stimolano nell'animale anche altri ormoni insulinosimili che sono attivi anche nell'uomo con effetti che non devo ricordare a nessuno.
Fate voi, pochi o tanti io non ci tengo a ingerire quote di ormoni della crescita di un bovino.
Ora dato che non c'è bisogno di postare pagine e pagine di dati ormani condivisi sul fatto che noi mangiamo quello che mangia l'animale della cui carne ci cibiamo, la carne di bovino, taglio magro o grasso che sia ha un tasso di elementi e sostanze non proprio salutari per l'uomo che rendono consigliabile un consumo controllato e limitato, dove per limitato si intende non eccessivo, laddove tacchino, pollo o pesce 2 volte al giorno non comporta gli stessi rischi.

Faccio un esempio rapido e indolore, sui banchi del macellaio della grande distribuzione si trova vitello irlandese, francese, argentino ma NON di uno dei primi produttori di carne bovina al mondo, gli Stati Uniti. Perchè? Perchè nell'allevamento i farmaci che usano negli USA la Comunità Europea non li vuole vedere nemmeno scritti, perchè negli USA le lobby li hanno fatti dichiarare innoqui da noi no.

Questo non tanto per puntualizzazioni pedantesche ma perchè sulla carne rossa la discussione non è tanto sulla "qualità" del macronutriente (le proteine) che ricaviamo rispetto al pollo o il tacchino o il pesce di turno, ma piuttosto perchè è una delle carni prodotte con un impiego massiccio di farmaci, quindi mangiarne tanta comporta il rischio di esposizione altrettanto elevata a residui farmaceutici non certo salutari. L'allenarsi a far girare la ruota come Conan il barbaro piuttosto che essere sedentari non sposta di un centimetro il problema della sicurezza alimentare delle carni rosse.


Poi ripeto è la dose che fa il veleno quindi mangiarsi 2 o 3 volte la settimana la carne di bovino non uccide nessuno, dire che è sicuro e sano mangiarla 2 volte al giorno è un po' avventato.