Grazie menphis a fine articolo magari torniamo su qualche punto per approfondirlo meglio

Capitolo 3
Quoziente respiratorio e cosa brucio

quando leggete sul display che avete consumato 400 calorie il vostro ego si sente appagato, grasso che cola. Ma in realtà queste 400 calorie erano tutte di grasso?
L'energia del nostro corpo deriva dal metabolismo cellulare di grassi, glucidi e proteine (acidi grassi, glucosio e aminoacidi). tuttavia questi nutrienti per poter essere utilizzati hanno bisogno di ossigeno. Senza ossigeno non andate da nessuna parte. I diversi nutrienti hanno bisogno di differenti quantità di O2 per poter essere degradati.
Il quoziente respiratorio Q.R. calcola la quantità e qualità dei nutrienti usati nell'esercizio fisico, attraverso il rapporto tra la quantità di CO2 eliminata e la quantità di O2 assunta.
Per intentenderci i glucidi hanno meno bisogno d'ossigeno QR 1.00 , mentre i grassi ne hanno più bisogno QR 0,71 , le proteine sono una via di mezzo QR 0,83.
Più il vostro sistema cardiorespiratorio è efficace e più ossigeno riuscite ad utilizzare , più il vostro QR è migliore e più bruciate grassi.
Per tornare alle 400 calorie del tappeto, più il vostro QR è migliorato e più saranno a discapito dei grassi.

Apro una piccola parentesi sulla fascia lipolitica anche se poi entreremo nel merito. Si dice di correre in fascia perchè bruci più grassi. Ma quando consumi più grassi? quando corri o quando cammini? Rispondo io quando dormi. Ma se da fermi abbiamo un metabolismo prettamente lipidico perchè consumo i grassi solo dopo 20 minuti che corro?

Incominciano ad esserci un po' di dubbi, senza anticipare nulla faccio un collegamento con quello già detto.

è vero che da fermi consumiamo prevalentemente grassi ma è anche vero che utilizziamo i grassi intramuscolari ed ematici. quelli sottocutanei e viscerali non vengono intaccati, quindi è vero che attività prolungate vanno ad intaccare i grassi viscerali perchè prima esauriscono gli altri. Una volta finita la benzina a pronto uso andiamo ad intaccare le riserve. il però è se andiamo a vedere quando si inizia a intaccare queste scorte. Se correte in fascia iniziate a prelevare in modo rilevante dopo l'ora di corsa e in modo marcato dopo le 2'30".
Ma ora mi chiedo chi corre per così tanto tempo tre volte a settimana?
A questo punto l'approccio va ottimizzato , vedremo poi come.

Capitolo 4
MET

Finchè non si ha dimestichezza con l'argomento e la programmazione il MET rimane una sigla indifferente. Una nozione scolastica:
MET= "multiplo del metabolismo basale, cioè multiplo del consumo d'ossigeno a riposo, necessario per il mantenimento basale". Corrisponde a 3,5ml di O2 per kg di peso corporeo ventilato in un minuto.
1 MET = 3,5 ml O2/kg/min
Per intenderci un'attività svolta a 6 MET richiede 6 volte più energie che rimanere a riposo.

Fino a qui non credo che vi cambi la vita, il MET incomincia ad interessarvi se vi dico che il grasso viscerale è utilizzato indipendentemente dal tempo da attività dagli 8 MET in su. Incomincia ad interessarvi se vi dico che quando programmeremo non guarderemo più la frequenza cardiaca ma i MET.
Esiste un rapporto che ci permette di trasformare il VO2max in MET.
Una volta trasformato in MET sulla vostra scheda scriverete quest'ultimo.
Insomma a parte quando vi dovrete testare non avrete più bisogno del cardiofrequenzimetro.

Capitolo 5
Steady- State


Abbiamo visto che se voglio utilizzare i grassi ho bisogno d'ossigeno. Il nostro metabolismo lipico è dipendente dal O2.
Una delle cose che non si sanno è che i nostri sistemi energetici sono sempre attivi. Per esempio quando dormite utilizzate il sistema anaerobico?
Producete acido lattico dormendo?
Sembra una bestemmia rispondere di si ma la realtà è questa. Faccio un esempio , gli eritrociti (globuli rossi) sono privi di mitocondri il loro sistema è unicamente anaerobico.
Noi utilizziamo sempre tutti i sistemi energetici cambiando esclusivamente la % a seconda dell'attività svolta.
Torniamo alla nostra corsetta, ora decidiamo di correre in fascia e decidiamo di fare un'attività prevalentemente aerobica. come facciamo a calcolarlo?
Nei primi 3'-4' d'una attività moderata il vostro corpo va in debito d'ossigeno, ha bisogno di tempo per attivarsi. successivamente forse si stabilizza. Per calcolarlo bisogna prendere il battito, passato un minuto riprenderlo, se il battito non ha una differenza di +o- 5 HR vi siete stabilizzati e siete in steady-state. Se invece l'attività è troppo intensa noterete che il battito tende ad aumentare perchè le richieste d'ossigeno si fanno sempre più accentuate.
Tutti i calcoli calori che leggete sulle macchine cardio sono fatti ipotizzando che lavorate in stedy-state.
Ora se prendete una persona in sovrappeso e sedentaria e la mettete a camminare vi accorgere che lo steady-state non lo raggiunge mai.
Questo ci da subito la prima indicazione che dobbiamo progettare il lavoro in modo graduale. Se volgiamo che lo stimolo produca il massimo del risultato dobbiamo verificare che sia adeguato per il nostro stato.
Avete sempre fatto pesi e decidete per l'estate d'asciugarvi è inutile iniziare con l'intervel training o il guerrila cardio. Non avete mitocondri, avete un QR che fa schifo e partite subito a mille?
Se tornate dalle vacanze ripartite subito a stecca con la panca o fate un mesetto d'adattamento anatomico?
Cosa vi da più risultati bruciarvi come delle bestia o dare il giusto stimo al vostro organismo?

Fine seconda parte