il cliente paga perchè richiede un servizio
tu devi fornire il servizio in base alle tue competenze ma visto che la palestra è un'attività "di piacere"
se il tuo cliente ti dice che non gli interessa allenare le gambe tu puoi solo consigliarlo diversamente ma non obbligarlo.
se il cliente vuole STANCARSI in palestra e non trova soddisfazione nei tuoi programmi brevi tu devi cercare di farlo divertire.
il tutto nei limiti della sua sicurezza e salute.
non trovo onesto fare terrorismo o disinformazione
probabilmente ti senti infastidito perchè il fatto che loro non ti diano retta ferisce il tuo ego
è probabile che la tua prestanza fisica non sia sufficiente a convincerli che i tuoi consigli sono esatti.
io penso che un buon allenatore debba essere innanzitutto carismatico e autorevole
poi una qualità indispensabile è la capacità di adattare le proprie conoscenze all'atleta nello specifico (corpo + mente).
io non sono un trainer competente nè mi faccio retribuire ma seguo alcuni powerlifter nei loro allenamenti e quando programmo un mesociclo sono conscio del fatto che non posso basarmi solo su ciò che ritengo "corretto" (che oltretutto può anche non esserlo)
l'allenamento (soprattutto a livelli non professionistici) deve essere anche UN PIACERE.
il consiglio che posso darti è quello di mettere un attimo da parte l'ego e sfruttare (se ce l'hai) maggiormente la tua capacità di entrare in sintonia con il cliente
se lui trova insoddisfacente un allenamento di 45 minuti tu trova il modo di farlo durare 1h o 1.30h senza modificare in modo significativo lo stress complessivo.
p.s. che poi fare 30 minuti in macchina nel traffico + 10 minuti di doccia + 30 minuti di traffico al ritorno per 45 minuti di allenamento con i pesi è CHIARAMENTE e ragionevolmente insoddisfacente no?



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nn ê in grado di spremersi in cosi poco tempo


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