Vedi, lui non ha dato in escandescenze, ed il colloquio è stato molto civile. Non vorrei arrivare al punto di sentire dolori al gomito.
Gliel'ho accennato, dicendo che avrei potuto farlo, ma ho anche aggiunto che non sono così furbo e non ci voglio marciare su.
Lui comunque ha risposto che se andassi all'ospedale ci penserebbe la sua assicurazione a risarcirmi la diaria, ma cmq il bancone spetterebbe a me ripagarlo.
Gli ho fatto l'esempio della sedia che si rompe. Lui ha affermato che non me la farebbe risarcire, così come non mi chiederebbe i soldi se rompessi una bottiglia di birra, aggiungendo che sono valori minimi. Allora io gli ho detto che la sedia potrebbe anche essere del più famoso architetto del mondo e costare € 10.000,00, ma la differenza non sta nel valore, bensì nel difetto di fabbricazione.
Lui cosa ha fatto? Ha risposto che se io fossi stato nell'altra stanza (bar annesso COMUNICANTE con l'alimentari), non mi sarebbe successo nulla.
E' vero, ma essendo un locale con ingresso al pubblico, io sono libero di entrare, non ci sono cartelli di divieti d'accesso al pubblico, ed un qualsiasi altro cliente al posto mio avrebbe fatto ben altro "rumore".
Concordo con lui che chi ha torto deve ripagare ed infatti io avevo già pronti i soldi in tasca perchè ero convinto di essere nel torto.
Ma finchè ognuna delle due parti pensa di essere dalla parte del giusto, non credo si raggiunga un'intesa unanime.
Occorrerebbe avere sotto mano qualcosa di più di un semplice punto di vista univoco.
@Eraser: Ho cercato quello che mi hai suggerito, ma non ho trovato nulla. Comunque grazie mille, e quando vorrai farti il TV LCD o LED, sai come trovarmi!



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