IMHO non è poi cosi' corretto definirli "sgarri"....
Cedere di tanto in tanto a piccoli peccati di gola puo' solamente contribuire a migliorare il rapporto che abbiamo con noi stessi e con il nostro corpo....
Ho sempre visto la "fame", in sè e per sè, come un detenuto condannato all'ergastolo....C'è chi decide di lasciarlo scorazzare a piede libero assolvendolo dalle sue colpe alimentari (scegliendo di accettare così i danni che provoca in giro per l'organismo) e c'è chi invece decide di fargli scontare fino alla fine la sua pena...
Ma bisogna tener presente che anche lui, come detenuto, ha bisogno della sua mezz'oretta di libertà, seppur vigilata![]()



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