ciao
hai già letto il libro?
può non essere il massimo ma è davvero una guida nelle fasi iniziali, prima di cucire su se stessi la dieta, grazie all'esperienza.
n°1
nella fase di adattamento puoi usare tutti i grassi che vuoi
l'olio evo è un grasso "neutro" (come effetti positivi\negativi sull'asse ormonale) anche se probabilmente andrebbe considerato un grasso positivo
tra l'altro i prodotti metabolici dell'acido oleico consentono di ridurre l'appetito... ergo, fortemente consigliato, altro che limitare.
naturalmente non devono mancare i poliinsaturi (pesce\noci.. ma anche CLA da carni ad es.) i saturi non sono il MALE ma cerca di non renderli l'unica fonte lipidica (ecco che i monoinsaturi diventano utili)
n°2
il caffè ha pochi carboidrati pochi grassi
credimi, anche qualora ne avesse (stiamo parlando di caffè AMARO della moka, non caffè solubile) sarebbe assolutamente ininfluente.
personalmente non ritengo dovrebbe essere limitato, oltretutto se sei in low carb ti aiuta a mobilizzare gli acidi grassi
inoltre potrebbe avere effetti benefici sulla prevenzione del diabete e sull'insulino resistenza (a patto di non consumarlo INSIEME ai pasti della ricarica)
n°3
se rientri nel conteggio dei carboidrati totali si.
in ogni caso ti consiglierei di evitare il + possibile i carboidrati nel periodo di adattamento, proprio perchè è un adattamento e rallenteresti il processo.
piuttosto alza le kcal totali se soffri la fame.
i carboidrati della frutta sono una miscela di glucosio e fruttosio.
il fruttosio è sicuramente utile per le sue proprietà di non innalzare bruscamente la glicemia ma è poco utile per combattere l'abbassamento del metabolismo che inevitabilmente si verifica in caso di dieta ipoglucidica prolungata.
in poche parole sarebbe preferibile (secondo me) consumare altre fonti di carbo (contenenti glucosio o forme polimerizzate del glucosio, come l'amido) in momenti strategici (post workout) in modo da ricaricare parzialmente le scorte di glicogeno muscolare e contemporaneamente far ripartire l'asse ormonale (leptinico)
eventualmente relegando il consumo di frutta a basso indice glicemico nei giorni di non allenamento.
se vuoi possiamo approfondire un pò l'argomento, ma ti assicuro che è abbastanza ostico.



Rispondi Citando
Segnalibri