si scusa Vieri: ovviamente è feltro; me ne ero accorto ma già non c'era più la funzione "edit".
grazie, ciao![]()
si scusa Vieri: ovviamente è feltro; me ne ero accorto ma già non c'era più la funzione "edit".
grazie, ciao![]()
feltro feltro, mi ero soffermarto anch'io su quella parola, ma avevo capito che si trattava di feltro
tony, per la spesa complessiva su quanto si va?
Ultima modifica di .:überfranz:.; 02-02-2009 alle 03:10 PM
Una volta ci si faceva il culo per vivere, ora è la vita a esser presa per il culo! [Heerokeem]
ho speso quasi 100 euro in falegnameria per il multistrato (prodotto finito, cioè già tagliato) + 22 euro di feltro;
poi colla e chiodi c'ha pensato Omaralle 22.30 dopo l' allenamento nel magazzino a stendere e incollare e il sabato pomeriggio, alla vigilia della gara, a inchiodare
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però considera che io ho ho fatto ricorso alla falegnameria anche per tagliare, magari qualcuno più bravo e pratico di me oppure con diverse conoscenze nel campo rimedia il pezzo grezzo in avanzo, lo paga meno e se lo taglia da solo.
Tonymusante grazie per l'aiuto. chiedo scusa se sono insistente, ma avrei un paio di domande: la lastra di legno con tanto di feltro sopra non si ammacca?
voglio dire: facciamo l'esempio classico di un bilanciere di 200kg in caduta libera da 60/70cm di altezza. Non è che piano piano il legno "si scava" tutto?
In secondo luogo: con tre centimentri di legno il pavimento puo' stare tranquillo? (nel mio caso purtroppo il pavimento non è di cemento e non è affatto liscio: la pedana non aderirebbe perfettamente come invece farebbe se stesse su un piano liscio di cemento. Credi che puo' essere un problema?)
Grazie per l'aiuto!
3 cm. di multistrato (fai attenzione non di truciolato) sono molto resistenti; è ovvio che 4 durano ancora di più ma è un discorso scontato.
Tieni presente che su quella pedana che ti ho descritto sopra si è svolta una gara con oltre 60 atleti (180 alzate complessive) alcuni dei quali di notevole valore: 320kg. di Lazzari, 280 di Conte, 270 di Treviso e di Farina, 260 di ...IronPaolo, eppure la pedana è ancora lì, intatta pronta ad un'altra gara e il sottostante pavimento (addirittura parquet!) ha retto benissimo, a differenza della sala riscaldamento dove, in assenza di pedana, la doga si è rotta
E' ovvio che poi nel tempo tutto si deteriora, ma questo vale anche per le pedane professionali federali: nel caso tuo, un singolo che stacca "X" per "n volte" avrai un'autonomia molto lunga di qualche anno, soprattutto se controlli il peso anche in discesa e non lo lanci; controllo che - a mio avviso - è salutare, doveroso e più che possibile, avendovi io abituato in allenamento anche quei ragazzi che superano abbondantemente i 200/210 chili (in altre parole si tratta di accompagnare il bilanciere al suolo mantenendo il contatto con le mani e frenando lievemente la discesa).
Per quanto infine riguarda l'aderenza più o meno ottimale al pavimento sottostante, questo è un altro problema: ma, se la superficie di base è troppo difforme è un problema che avresti in ogni caso, anche con una pedana di 5cm. di spessore.
Come dimensioni di superfice ti consiglio 1,5/2 metri x 2,5.
ciao e goodlift![]()
piccolissimo appuntoscusatemi ma ci tengo, 270kg di Paolo
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Una volta ci si faceva il culo per vivere, ora è la vita a esser presa per il culo! [Heerokeem]
va be'...., adesso "dolcemente" mi sembra un avverbio non adatto alle circostanze
Però ritengo che avere il controllo del bilanciere - e quindi del peso - anche nella fase discendente sia, oltre che opportuno per il pavimento e per l'eventuale convivenza di chi siallena in palestra, anche salutare per l'atleta, evitandogli movimenti bruschi, contraccolpi pericolosi e scarsa percezione del carico allenante.
Ovvio che questo discorso non è applicabile alla competizione e non sarà sempre praticabile in test e tentativi di massimale. Ma è pur vero che le gare sono singoli e frammentari episodi (e non di tutti) ed i test solo occasionali e relativi a singole alzate.
Al contrario, a lungo termine una padronanza del carico durante le ripetizioni, le serie multiple e i tanti consecutivi allenamenti non potrà che giovare sotto molteplici aspetti: minor probabilità di infortuni da scarso controllo, maggior capacità di percepire l'esecuzione tecnica nelle diverse fasi, valutazione meno approssimata delle proprie potenzialità e, in qualche caso, maggior rispetto verso il resto dell'utenza quando trattasi di locale pubblico.
Non si tratta di frenare la propria determinazione nè il conseguente slancio, ma solo di accompagnare il bilanciere al suolo con le mani ancorate - come del resto richiederebbero in gara - evitando l'effetto "altezza di caduta/velocità" e attutirne appena l'accelerazione in discesa, rimanendo contratti con i muscoli stabilizzatori deputati al gesto.
La cosa è tranquillamente realizzabile anche con carichi intorno al 90-95% dell'1RM: lo verifico personalmente con giovani atleti che valgono 220-240 chili e oltre, purchè chiaramente abituati sin dall'inizio a questa prassi, e quindi devo presumere che sia fattibile anche con carichi superiori da parte di atleti più smaliziati ed esperti.
Potrebbe verosimilmente sorgere qualche problema con carichi intorno ai 300kg., ma stiamo in tutta evidenza parlando di una fetta di praticanti in Italia ancora molto (ma molto) ristretta e che, alla bisogna, avranno modo di sfruttare (e converrebbe lo facessero) ben altre pedane.![]()
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