Secondo me, l'allenamento delle braccia e strettamente legato alla frequenza di allenamento. Mi spiego:
- Monofrequenza: abbiamo la possibilità di fare un lavoro più specifico per ogni gruppo muscolare ed è possibile abbinare bicipiti e tricipiti a gruppi muscolari antagonisti (petto-bicipiti, dorso-tricipiti o anche tricipiti-bicipiti). Di conseguenza possiamo lavorare le braccia quando queste sono ''fresche'' e quindi è bene utilizzare multiarticolari (panca stetta, dip, trazioni supine strette, curl con bilanciere) con un range di ripetizioni medio-basso, seguiti da esercizi specifici con un numero di ripetizioni più alto.
- Multifrequenza: a meno che non si facciano 5-6 allenamenti settimanali, bicipiti e tricipiti vengono allenati dopo gruppi muscolari agonisti. Pertanto probabilmente prima di fare i tricipiti avremo già fatto distensioni di vario genere e quindi la loro capacità di lavoro sarà ridotta sensibilmente. Quindi mi domando: ha senso fare panca stretta o dip a basse reps? Secondo me, no. Infatti lo scopo di una panca stretta 4x6 (è un esempio) è di stimolare un numero elevato di fibre muscolari con carichi pesanti. Peccato che dopo le varie distensioni, la forza rimasta nei tricipiti e negli altri distretti coinvolti nela panca stretta sia limitata, quindi quel 4x6 in realtà lo faccio con un peso con cui farei un 4x12-15, se prima non avessi fatto altro. Inoltre vado ad aggiungere volume di lavoro a petto e spalle che sto già lavorando in multifrequenza.Tutto questo per dire che, in questo caso, secondo me, è meglio procedere direttamente con esercizi specifici con reps medio-alte per arrivare al cedimento metabolico dei tricipiti.



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