Citazione Originariamente Scritto da Nemintek Visualizza Messaggio
Concordo su tutto Giovanni però io sarei ancora più affascinato se vedessi risultati senza doping, questo semplicemente perchè nel mio piccolo potrei dire "magari un giorno potrei arrivarci anche io...", però con la "piaga" doping diciamo che poi resto coi piedi per terra

si, si, ti capisco benissimo e sono d'accordo ma, per stimolarti, ti dico che puoi provare a vederla anche sotto un altro aspetto, che non sia solo quello dell'arrivare agli stessi livelli di entità del carico ma soprattutto - in chiave agonistica, secondo quella chè è sempre stata la mia radicata mentalità - di ottenere determinati risultati.
Ti faccio alcuni esempi del tutto personali come atleta e come tecnico: quando iniziai a dedicarmi prima al biathlon e poi alla bench press vi erano alcuni atleti in Italia che potevano vantare risultati superiori ai miei e - benchè poi transitati in categorie superiori - avevano comunque lasciato nella loro scia dei record che potevano tranquillamente apparire fuori portata.
Ho praticato agonisticamente il biathlon dal 1983 al 2006 e la bench press, intesa come single lift, dal 1994 (prima la affrontavo sporadicamente da sola o la inserivo nel contesto biathlon) all'attualità.
Bene, nel corso di questi decenni ho vinto e perso (vinto molto e perso poco ), spesso mi sono migliorato e talvolta ho abbattuto record precedenti di altri: non so chi dei miei avversari avesse caratteristiche "limpide" e chi meno ma non me ne sono mai preoccupato più di tanto, concedendo a tutti a priori il beneficio dell'onestà, se volevo che venisse riconosciuto a me.
Sta di fatto che nessuno degli atleti che gareggiava con o contro di me all'epoca iniziale o nei tempi successivi lo fa tuttora e, men che meno, nella stessa categoria nella quale sono rimasto; questo mi ha permesso di scalare i vertici delle classifiche, abbattere precedenti limiti che sembravano irraggiungibili e stabilire occasionalmente qualche primato in termini di pesi o di vittorie che, in tutta onestà, forse avrebbero potuto essere appannaggio anche di qualche altro atleta geneticamente molto dotato che, tuttavia, per minor costanza negli anni, infortuni incalzanti, passaggi in altre categorie, discipline o sport, semplice carenza di motivazione o eventuali diversi problemi incombenti non ha potuto realizzare.
Insomma, l'essermi convinto che prima o poi avrei raccolto, mi ha consentito di raccogliere effettivamente e di avvantaggiarmi anche di situazioni ed attrezzature che avrebbero - "forse" - consentito anche ad altri di raccogliere ciò che però per loro è rimasto "forse" e per me è diventato "certo".
Allo stesso modo, ora che l'età agonistica si è fatta incalzante , mi sforzo di infondere lo stesso concetto in chi alleno e all'osservazione frequente di chi mi dice "con loro oggi non ce la posso fare", rispondo: "prima di tutto non puoi saperlo altrimenti le gare si deciderebbero al computer e non in pedana; in secondo luogo non esiste solo oggi ma anche domani, fra un anno, in futuro: se perseveri, tra qualche anno magari sei morto (sgrat, sgrat parliamo di "morte" agonistica) ma può invece darsi che siano morti loro e tu non puoi saperlo; forse non vinci comunque ma, se abbandoni, non vinci sicuro!"
Ecco, questa può sembrare paradossale ma è la mia filosofia. In quest'ottica, conta poco chi è bulgaro e chi americano, chi è dopato e chi è figlio di Odino, conta solo migliorarsi per superare se stessi ed i propri limiti, scoprire di essere capaci oggi di fare qualcosa che ieri non si immaginava, senza essere mai presuntuosi ma senza neppure escludere di essere i primi domani.
Allora, lo studio e l'amore per la ricerca applicata a noi ed al nostro allenamento ci darà grandi soddisfazioni, mantenendo inalterato il rispetto e la curiosità per le metodologie che di volta in volta possiamo conoscere, indipendentemente da coloro che, in altre parti e sedi, ne siano i protagonisti e dalle scelte che hanno operato per interpretarle.

Il solito salutone