Vedi che ho ragione quando dico che interpretate male i libri?


Gli unici veri cardini della "filosofia McRobert" sono molto più generici. Vediamo...

1) Risultati. Se hai progressi in termini di massa/forza, la tua scheda va bene.

2) Sicurezza. Tecnica di esecuzione corretta su esercizi a basso rischio.

E basta, credo.
Gli altri parametri, che giustamente hai citato, sono inevitabilmente destinati a cambiare con il tempo, con il mutare dell'opinione dell'autore. Restano un approccio valido, ma non il migliore. Se McRobert non è fesso, prima o poi arriverà alla conclusione che il metodo migliore comprende Ciclizzazione e Periodizzazione.
Mc avrà notato, spero, che fare per 2 anni di fila allenamenti molto brevi ed infrequenti, dà buoni risultati all'inizio ma dopo un po' smette di funzionare bene. A quel punto, dopo una settimana di scarico, è bene variare, ad esempio allenandosi in 3-split. Ogni tanto è bene fare un ciclo di forza, per tenere il SN attivo, e così via.

La filosofia di McRobert ha molti punti deboli, e attualmente persino io potrei fare una critica su quasi ogni paragrafo da lui scritto. Ma sono critiche di poco conto! McRobert non è ha la Verità in tasca, è semplicemente uno che ha trovato "la sua strada", ha maturato delle convinzioni, ed ha scritto qualche libro/articolo per condividerle con i lettori.
Se uno legge Oltre Bawn convinto di trovare la Verità, rimarrà deluso, perché troverà la verità dell'autore. Ma Oltre Brawn è un gran libro, perché dice cose sostanzialmente diverse da qualunque altro libro, giuste o meno, e dovrebbe contribuire a formare il pensiero di tutti i praticanti. Un libro rappresenta il pensiero di una persona, niente di più. Ne prendiamo atto, se possibile cerchiamo di verificare sul campo la validità di uno o più precetti, e con calma e raziocinio prima o poi arriveremo ad una conclusione. E questo è ben diverso dallo scagliarsi contro McRobert perché dice qualcosa che non ci garba! È vero, certi autori presentano le proprie verità come Verità assolute, ma questo è proprio del concetto di "convinzione". Se si è convinti di una cosa, si tende a presentarla come Vera.
L'errore non è dell'autore... l'errore è del lettore che non "filtra" le informazioni, e per semplicità le ritiene del tutto false o del tutto vare. Ma questo è l'opposto di quello che chiamo "atteggiamento critico" nei confronti di un libro/articolo!

Un esempio? Ok, la tabella di specializzazione per le braccia di Poliquin. Il lettore "fesso" dice "ehi, che stro**ata! Troppe serie, troppi esercizi... è assurdo, Poliquin non capisce un tubo".
Il lettore "furbo", invece, si dice "Cavolo, per me sono troppe serie e troppi esercizi. Però è anche vero che la scheda è rivolta ad atleti di alto livello. E che le braccia in effetti possono essere allenate più frequentemente degli altri gruppi muscolari; d'altra parte, non conta il numero di serie, ma il metodo. Forse è poco applicabile su di me, ma è interessante. Ne prendo atto."

Beh, credo che il lettore "furbo" avrà molto successo nell'allenamento, e che tra 10 anni ringrazierà decine di autori per aver contribuito a formare il SUO pensiero.