Sul discorso non ci piove.
L'unica cosa che mi piacerebbe notare (e che tu ovviamente sai già) è che per creare glucosio dalla scissione di grassi e proteine, l'organismo fatica il doppio rispetto al ricavarlo dai carboidrati, creando anche scorie che è bene ricordare.
Inoltre, il rischio principale di queste diete drastiche è la mancanza di preparzione "psicologica" ad affrontarle.
Intendo dire che l'euforia data dai risultati, e la concomitante assenza di carboidrati, possono (in soggetti appunto non preparati psicologicamente) portare ad un eccesso di perseveranza, e ad una conseguente paranoia mentale verso i carboidrati, visti come nemici da scovare e debellare in ogni cibo.
Non dimentichiamo inoltre che l'assenza di carboidrati protratta per troppo tempo (oltre il limite che spesso non ci si accorge di oltrepassare) può portare a perdita di minerali, a scarsa assimilazione di calcio, con conseguente lento deperimento dei denti, unghie, e stato fisico generale.
Questo, ovviamente, nei casi più lievi. Se invece il soggetto abusa anche di proteine (cercando di ovviare al famelico bisogno di carboidrati), allora si possono avere anche scompensi a livello epatico e renale.
Ultimo accorgimento: se DAVVERO state portando avanti una dieta così drastica, non dimenticate di portare sempre con voi mentine e gomme alla menta (ma per favore, non state lì a conteggiarne i carboidrati/polialcoli!!!).




Rispondi Citando
Segnalibri