Secondo me la questione non è l'utilità: in generale se metto i buoi davanti al carro posso dire di stare facendo un qualcosa di sensato, se faccio il contrario... allora no.
Tornando al dilemma, può aver senso iniziare a porsi il dubbio tra bodybuilding e le discipline prestazionali che utilizzano sovraccarichi una volta che ho acquisito le capacità tecniche motorie, di contrazione, di coordinamento e di forza di base: una volta che so eseguire uno squat solido sotto il parallelo; uno stacco, una panca solidi e tecnicamente corretti (non dico perfetti, e non sto parlando di carichi).
Insomma una volta che ho le basi tecniche e funzionali, allora ci sta tutto che inizio a chiedermi: bene, adesso cosa voglio fare? Perchè quello è l'inizio, non il traguardo.
Il problemone è che questo passaggio viene solitamente saltato a piè pari, perchè basta dire di allenarsi sempre a cedimento per sentirsi un bodybuilder avanzato.
Il problemone quindi è sempre lo stesso: col carro davanti ai buoi dopo un pò ci si ferma.

In definitiva non è questione di quanti muscoli voglio mettere nè di quanti chili voglio arrivare a sollevare. Quello sarà solamente la tua passione a determinarlo. Ma prima di arrivare a porsi tali problemi, è necessario compiere un percorso che ti conduca ad un livello tecnico di base, che non è purtroppo quello della palestra media commerciale.

Per finire, non c'è niente di male ad appassionarsi a qualcosa. Anzi. Mi sembra che oramai si provi quasi vergogna a dire di avere una passione, quasi come se l'indifferenza fosse la condizione d'animo più "cool". Ma secondo me non è così: una passione - ovviamente sana - è un valore aggiunto nella giornata in grado di migliorare la qualità generale della nostra vita