normalmente la presa stretta costringe ad un'escursione più lunga, quindi ad una durata complessivamente protratta dell'alzata; ne consegue che, in linea teorica, è senz'altro svantaggiosa.
Tuttavia, alcune conformazioni morfologiche e particolari equilibri di leve corporee inducono alcuni atleti a preferire delle esecuzioni apparentemente anti economiche ma di fatto - e soggettivamente per loro - proficue.
La linea generale da seguire dovrebbe essere quella di assecondare in un primo tempo le preferenze dell'atleta (quando non si tratti beninteso di grossolani errori tecnici o peggio ancora comportamenti pericolosi), sforzandosi di condurlo progressivamente ad una tecnica conforme a principi ergonomici, senza assillarlo e continuando a tener presente e valutare positivamente che ciascuno di noi ha - per fortuna - delle naturali caratteristiche e inclinazioni individuali.
Parlo tra l'altro per esperienza personale, dal momento che alleno un ragazzo che ha stabilito un record juniores di bench press con impugnatura medio stretta.
La situazione si differenzia ulteriormente a seconda della tipologia di alzata che esegue l'atleta: in caso di bench raw, aldilà delle impostazioni di rito, possiamo fare tutti gli esperimenti del caso senza escludere alcuna soluzione; se invece parliamo di panca equipped, la possibilità di forzare e sfruttare il tessuto dell'attrezzatura nonchè la successiva traiettoria imposta dalla stessa richiede, quasi obbligatoriamente, di adottare una presa larga e di lavorare perciò avvicinando le dita (non dico gli indici ma perlomeno i medi ) alla fatidica soglia degli 81 cm.; questo tanto più se, come nel caso tuo, parliamo di atleti alti e con leve lunghe.

...quando lo spiego, Omar annuisce, condivide, mi da ragione (a parole) e poi....fa 181 di panca a presa quasi stretta ma...nulla mi vieta di pensare che, altrimenti, sarebbe arrivato già oltre
Ciao