Citazione Originariamente Scritto da ungeheuer Visualizza Messaggio
Capisco, sei stato abbastanza esplicativo.

Si forse io mi sono espresso male parlando di "filosofia", ma da ingegnere ho un po di grezzità di lessico su tutto ciò che non è tecnico. Deformazione professionale...o semplice ignoranza direi!

Grazie mille.

Ieri discutevo con mia sorella, e lei mi diceva che in realtà erano un popolo grezzo e arretrato che si contrapponeva ad Atene che invece era la patria del pensiero. Qualcosa non mi tornava, spece perchè la "falange" come tecnica combattiva non mi sembra possa essere concepita da gente "arretrata".

Ma loro avevano schiavi? E il re, faceva veramente l'agogè come tutte le altre persone? E se tutti i bambini ritenuti abili (quindi non scartati) facevano l'agogè e diventavano soldati, le altre professioni chi le svolgeva? Tipo agricoltori, sacerdoti, manovali etc etc

scusa, sembreranno domande stupide ma mi interessano molto!
Il re faceva assolutamente l'agogè.
Negli Spartani il re doveva essere assolutamente considerato "uno di loro"; era uno di loro.
Marciava assieme ai propri soldati ed era il primo a morire in guerra, a differenza in questo caso dei persiani, dove l'imperatore assisteva alla battaglia da lontano, su un baldacchino e servitori a fargli aria


Ricordo inoltre che la vita guerriera degli Spartani iniziava fin da bambini ed arrivava fino ai 60 anni altro che i sessantenni di ora
inoltre non ci si poteva sposare prima dei trenta.
una cultura incentrata sulla guerra