Quoto alla grande Frank, che azzecca il giusto equilibrio tra buonismo e praticità...
Il problema di fondo dell'evitare la ricerca del successo a ogni costo è insormontabile, poichè la voglia di primeggiare è insita in ognuno di noi, in alcuni più di altri ma comunque siamo sempre lì.
Ormai lo standard sportivo di altissimo livello ha interlacciato un connubio praticamente inscindibile col doping, specialmente in sport in cui la sola tecnica non basta x essere i numero uno ma conta la "materia prima" come resistenza, forza ecc (un esempio x tutti, il ciclismo, dove x entrare in agonistica fin da piccoli si chiarisce subito il punto che si dovranno assumere sostanze x essere competitivi); tornare indietro, e quindi abbassare sensibilmente prestazioni e record di vari sport così come gli standard qualitativi (ad esempio mettere competizioni di bbing utopisticamente natural al 100%) è onestamente impossibile![]()
Non che io incoraggi o proponga il doping, ma comunque ne riconosco l'esistenza e il peso che ormai ha (purtroppo) acquisito nella realtà sportiva odierna.




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