Su questo mi trovi perfettamente d'accordo, evidentemente avevo male interpretato la tua frase "Comunque una scheda alla fine è un elenco di esercizi, non è una ricetta magica, quindi molto dipende da te, da come ti alleni."
Mi sembrava un discorso molto generico e non riferito in particolare alla scheda in oggetto.
Non mi sembra di aver scritto qualcosa con "parvenze scientifiche", non mi sono messo a parlare di come reagisce il sistema endocrino in situazioni di overtraining ("Coutts AJ, Wallace LK, Slattery KM. Monitoring changes in performance, physiology, biochemistry, and psychology during overreaching and recovery in triathletes. Int J Sports Med. 2007" o anche "Meeusen R, Piacentini MF, Busschaert B, et al. Hormonal responses in athletes: the use of a two bout exercise protocol to detect subtle differences in (over)training status. Eur J Appl Physiol. 2004") o di come l'overtraining sia considerato una sindrome a tutti gli effetti visto che i sintomi sono simili a quelli della depressione ("UUSITALO, Arja LT. Overtraining: making a difficult diagnosis and implementing targeted treatment. The Physician and Sportsmedicine, 2001" o "BUDGETT, R. Overtraining syndrome. British journal of sports medicine, 1990") ma ho semplicemente detto che per un novizio è impossibile raggiungere uno stato di overtraining perché, in quanto novizio, non è ancora in grado di esprimere tutto il suo potenziale (come già detto anche da Uber). Questo succede perché il suo corpo ancora non è arrivato al limite degli adattamenti possibili e quindi ha ancora margine per migliorare (devo citarti articoli anche per questo?).
La mia frase non voleva essere in senso assolutistico ma basata sull'esperienza. Le condizioni di overtraining colpiscono principalmente atleti d'elitè in sport di resistenza (e non contro resistenza come è il sollevamento pesi) perché loro, oltre a fare molte più ore di allenamento di un semplice amatore, sono anche soggetti a stress di altro tipo da cui però non possono sottrarsi (vedi ad esempio l'ansia da prestazione, il dover raggiungere a tutti i costi un determinato risultato, l'alimentazione da cui assolutamente non possono sgarrare ecc.) cosa che invece in una persona normale non succede (io se ho le palle girate per il lavoro o altro posso buttarmi sul divano e sfondarmi di nutella, nessuno verrà a rimproverarmi).
Riguardo a questo argomento di studi ce ne sono di meno perché significa fare degli esperimenti su degli esseri umani e farli ammalare deliberatamente, cosa non proprio simpatica. Se vuoi uno studio che mette sul piatto alcuni di questi numeri è "Meeusen R, Duclos M, Gleeson M, et al. Prevention, diagnosis and treatment of the overtraining syndrome. Eur J Sports Sci. 2006".
Ovviamente rimane il fatto che la cosa si soggettiva, se preferisci modifico la parola impossibile con molto improbabile ma resta il fatto che il succo non cambia.
In ultimo, visto che vuoi fare pelo e contropelo alle mie affermazioni, aggiungo una cosa in merito alla tua frase
Se riposi diventa davvero estremamente improbabile raggiungere la condizione di overtraining proprio perché essa è causata dalla mancanza di riposo!
In ultimo aggiungo un consiglio di vita, libero di ignorarlo.
Il tuo atteggiamento da "io sono ricercatore, voi non capite nulla" è controproducente, soprattutto quando basta una breve ricerca su Google per trovare tonnellate di materiale a supporto di quello che stavo dicendo.
Indisponi i tuoi interlocutori e la discussione diventa uno scontro invece che un modo per crescere tutti assieme.
Grazie Doc per le risposte.
.: EDIT :.
Scusa eraser, ho iniziato a scrivere la risposta prima che tu inviassi il tuo messaggio e l'ho visto solo dopo aver pubblicato.
Per quanto mi riguarda la disccusione si chiude qui![]()






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