Io direi che potresti continuare così, visto che ti trovi bene. Il passaggio da colpi veloci a colpi più lenti ma più incisivi non è una reale evoluzione ma semplicemente un cambio di stile, cosa molto frequente in chi si allena contemporaneamente su due fronti diversi.
Il discorso sull'autodifesa è lungo, visto che come giustamente dici uno scontro da strada si risolve in poco, pochissimo tempo...lasciate stare le scene da film dove si s*****ttano per 5 minuti! Un unico colpo al volto o al massimo 2/3 sono più che abbondanti per mettere un qualsiasi tizio ko, perdipiù considerato che non si usano guantoni e quindi il contatto è diretto con la mano (e ricevere un pugno chiuso in faccia è come ricevere una mazzettata). Lo stile che pratico io è votato proprio a questo, figurati che il wing tsun è nato, a livello di codifica iniziale, da una monaca buddista che voleva prevenire eventuali aggressioni, e quindi nato come stile adatto anche a donne e bambini, dove a prevalere su tutto (estetica, armonia e così via) è l'efficacia dei colpi. Difatti l'unico scopo è rendere inerme l'avversario col numero minimo di colpi, equivalente a un minimo dispendio di energie e a un tempo limitatissimo di combattimento che si traduce anche in un minor rischoi di ricevere colpi (difatti anche la teoria è abbastanza ampia, nel mio corso davano anche libri su cui studiare gli atemi dal punto di vista anatomico).



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