Oggi workshop a Rivoli con Alessio Ferlito.
Atmosfera abbastanza fredda (in tutti i sensi, ci saranno stati cinque gradi), lui molto alla mano e veramente appassionato. Fa una carrellata dei concetti espressi nel libro, che poi sono quelli degli articoli sul suo sito.
È un piacere ascoltarlo e alcune cose mi risultano veramente chiare per la prima volta.
Tra le cose che ho annotato, giusto degli spunti in ordine sparso:
- Cosa non fare: troppo cardio/movimenti non funzionali (es. polpacci).
- Variare tempo e velocità/carichi/varianti strette. Varianti tecniche, per l'ipertrofia, forza, mobilità.
- La mobilità che serve per fare power lifting è limitata. Non star lì a ricercare una mobilità eccessiva.
- Efficacia x convinzione = risultato
Scegliere tra gli esercizi efficaci quelli che ci piacciono/abbiamo voglia di fare.
- Non variare per variare: variare quando ci sembra di non migliorare.
- La tabella di Prilepin, pensata per il weightlifting, va bene per le varianti tecniche, per le alzate del powerlifting le rep consigliate vanno all'incirca raddoppiate.
- Quando programmiamo partire sempre dall'intensità per poi regolare il volume.
- Non scaricare troppo spesso, ma se pensi che non hai mai bisogno di scaricare non ti alleni abbastanza pesante. Gli allenamenti devono essere pesanti: non bisogna esagerare a tenersi lontani dalla fatica.
Dopo la pausa pranzo, siamo passati alla pratica. Qui finalmente ci siamo sciolti un po' e si è fatta qualche battuta.
Mi ha stupito il fatto che non mi abbia corretto praticamente nulla nello squat né nello stacco. Questo mi conforta molto sulla bontà del lavoro che sto facendo (e mi conferma l'eccellenza dei consigli elargiti su questo forum, in primis dal nostro Doc).
Nella panca in alcune rep tendevo a sollevare le spalle, mentre al salire dei carichi cambiavo la traiettoria andando all'indietro e uscendo dalla linea ottimale di spinta.
Insomma una domenica veramente utile e istruttiva.
Buona notte,
Morgante



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