Ok, verissimo. Il punto è proprio questo, il karate associa a un'arte marziale una filosofia di vita, e per poter essere assimilato al meglio necessita di un impegno veramente estenuante; come avevo già detto, le tecniche devono essere portate alla perfezione, i movimenti coordinati secondo schemi ben precisi e così via...molto distante dalla boxe, più isitntiva e accessibile se si vuole solamente praticare uno sport.
La differenza è spiegata benissimo nella definizione...
La boxe è uno stile di combattimento, uno sport di contatto, chiamatelo come vi pare, nato relativamente tardi (parlando della nobile arte, non dei cavernicoli che si menavano) e consistente in una semplice raccolta di nozioni tecniche;
Il karate, così come il kung fu, la thai ecc è invece un'arte marziale, con tutto quello che ne consegue: codifiche molto antiche, secoli di studio x limarne gli aspetti tecnici, centinaia di stili diversi, scuole centenarie, e tutta una filosofia di vita e uno stile comportamentale che sotto questo punto di vista ne fanno una disciplina del tutto incomparabile con il pugilato.
La thai merita un discorso a parte..quella insegnata in italia, eccetto pochissimissime eccezioni (che suppongo esistano ma non so in che palestra), è una sorta di lezione di cucito comparata alla thai insegnata nel paese d'origine. Li si intraprende la muay thai solamente con fini agonistici, e null'altro...si inizia da molto piccoli, intorno ai 12/13 anni, sotto la guida di un maestro che è uno e unico per ogni allievo, al massimo ne segue 2 o 3.
Un thaiboxer ha una vita agonistica molto breve ma intensissima, combatte circa 2 volte al mese, e durante i suoi allenamenti (che si effettuano TUTTI i giorni, minimo 3 ore al giorno, solitamente in 2 sessioni) gli viene insegnato a colpire con tutte le parti del corpo alla massima potenza.
Vedrete così come la stragrande maggioranza dei thai boxer VERI abbiano tutti gli stinchi deformati, con una protuberanza ossea dovuta al continuo colpire bersagli durissimi al fine di aumentare la durezza dell'arto nel punto di contatto (no, niente palmette come van damme, semplici pali di legno).
Questo x precisare e far comunque capire come il panorama italiano ci presenti spesso una realtà distorta dell'originale arte marziale e lo stesso vale per il kung fu, che poi è la mia arte marziale di provenienza, abbastanza dissimile x allenamenti e tecniche dall'originale orientale (seguivo/seguo lo stile wing tsun).



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