Caro Gymmer tu non lo sai ma seguivo te come altri ragazzi con paterno affetto, e quando vidi una tua foto, sottile e leggero come un elegante airone delle mie valli, temevo per la tua lunga colonna vertebrale ancora tenera come un giovane pioppo dall'alta chioma.
Non pensavo ti accadesse una cosa simile ma non mi stupisce il peso relativamente leggero, i fisiologi del sito sanno bene quale leva moltiplicatrice agisca sul rachide con un movimento sbagliato anche di pochi gradi.
Non sto a ripetere incoraggiamenti e partecipazioni che comunque interiormente ti rinnovo ma voglio dirti che tanti anni or sono, capitò pure a me che in uno stacco mi spostai due vertebre. Dolore lancinante, sudori freddi e quasi svenimento, rimasi a letto 10 giorni patendo le pene dell'inferno, l'ortopedico mi disse che potevo lasciar perdere, allora andai da un kiroterapeuta che conoscevo di nome, era un karateka che aveva vissuto in India e Giappone per imparare le tecniche e pareva il maestro di Karate Kid.
Mi disse che a mio rischio mi avrebbe messo a posto, accettai e due mesi dopo sollevavo già il doppio del mio peso allo squat.
Non è una leggenda, è vero, quindi, abbi fede, non fretta magari ma fede sì.
Poi nella vita si può rimanere come me un po' fragili di lombari, ho avuto altri intoppi ma sono ancora qui.
Figurati quindi tu Gymmer! Stai sereno e medita, e in questi mesi coltiva la mente!
Un abbraccio (delicato)
VIERI



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