ahahah:, insomma era meglio se non postavo il brano tratto dagli scritti di Harre, con tutte le tabelle!
Scherzi a parte, in quei casi parlavamo di preparazioni agonistiche piuttosto intense e in qualche caso estreme, dove occorreva prestare la massima attenzione alla sintomatologia al fine di non rovinare la pianificazione di interi macrocicli e stagioni di gara proprio in prossimità di impegni clou.
Tuttavia non dobbiamo confondere lo stato di forma più o meno ottimale che ciascuno di noi può attraversare in ogni periodo, qualche malessere o leggeri infortuni, l'influenza che pure riflettono le vicissitudini e lo stress quotidiano su attività ludiche e amatoriali con situazioni che erano e sono di tutt'altro tipo: dove l'errato dosaggio dei carichi di allenamento, la tensione dell'imminenza di competizioni ufficiali, il logorio fisico e nervoso del succedersi degli impegni ed il ruolo che lo sport svolgeva in taluni soggetti poteva scontrarsi con momenti nei quali la capacità individuale di attutirne l'impatto era ridotta, mettendo a rischio il risultato finale della preparazione agonistica.






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