Ok. Però la cultura europea si è intrecciata tra le popolazione nell'arco dei millenni. Non è poi così differente tra le varie nazioni. Comunque, il mio post era per farsi due risate, come posso bere un vino siciliano posso bere anche un vino argentino, un alcoolico danese, o una birra tedesca, alla fin fine è solamente una sfumatura dello stesso concetto. Quello che volevo sottolineare era la particolarità della bevanda, estratta appunto dal miele.
La cultura può essere molte cose, è un contetto talvolte indefinibile. Se io vivessi in Sicilia per molto tempo, ingloberei in me una parte della cultura siciliana, e volente o nolente mi sentirei un po' siciliano, proprio perché per partecipare a qualcosa ne dovrei far parte. Allo stesso tempo non riuscirei a staccarmi dalle mie origini pisane, e bada bene che non dico toscane, proprio perché chi è toscano ha solitamente bisogno di definirsi con la sua città, per non essere confuso con altri vicini
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Tutto questo discorso per cosa dire? Che quando uno è a contatto con una cultura, simile o diversa, se è integrato va a far parte di quella cultura. Fa parte dell'istinto umano no?
Quando sono in Italia mi chiamano tutti il norvegese. Perché? Io che ho il passaporto italiano, che sono nato e cresciuto a Pisa, che non ho parenti stretti norvegesi? Perché mi chiamano così? Perché il cervello umano crea automaticamente delle categorie, ed io sono diverso dal comune cittadino di Pisa perché sto in Norvegia, ed è quella differenza che mi csratterizza.
Anche l'aspetto fisico sicuramente mi caratterizza, ho la barba rossa, i capelli rossicci, insomma "sembro" scandinavo, ma non lo sono. Se qualcuno me lo chiede, dopo 14 anni di vita quassù, è ovvio che mi sento anche norvegese, mi sento mezzo norvegese e mezzo pisano prima di essere italiano, ma l'uno non esclude l'altro, è solo una sottigliezza che però per il sottoscritto è importante.
Una volta ci si faceva il culo per vivere, ora è la vita a esser presa per il culo! [Heerokeem]
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