Devid, se non sbaglio le scarpe da PL per squat sono con un rialzo (non ricordo se 2 o 4 cm). Quindi in definitiva penso sia anche vantaggioso abituarsi ad un rialzo, oltre ai motivi citati più volte da Paolo.
Devid, se non sbaglio le scarpe da PL per squat sono con un rialzo (non ricordo se 2 o 4 cm). Quindi in definitiva penso sia anche vantaggioso abituarsi ad un rialzo, oltre ai motivi citati più volte da Paolo.
Il mio diario: "Partire alla grande, crescere sempre, e mai guardarsi indietro":
http://www.bbhomepage.com/forum/onli...nico-94-a.html
Ma anche utilizzando un rialzo, imparare ad esercitare maggiore pressione con i talloni implica maggiore stabilità e compattezza nell'esecuzione, quindi che poi si voglia invece usare il rialzo appositamente per imparare ad utilizzarlo al meglio per passare a scarpe gia rialzate è un altro conto![]()
Punta alla luna... male che vada potrai dire di aver camminato tra le stelle..
Si ma ti manca un piccolo dettaglio... io sono un pezzo di legno. Roba che IronPaolo in confronto è un contorsionista.
Ho già provato con uno spessore sotto i talloni e la sensazione di stabilità era notevolmente aumentata a parità di profondità, senza neanche parlare di biomeccanica.
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Lo spessore non centra...Non devi usare uno spessore ma solo dei sottili stracci e ci deve essere uno che li tiri (non troppo forte ovviamente) , in modo che tu sia obbligato a fare pressione con i talloni.
Per la flessibilità ti consiglio di effettuare esercizi mirati in funzione di questo "problema"![]()
Punta alla luna... male che vada potrai dire di aver camminato tra le stelle..
Lo "spingere con i talloni" è strettamente correlato alla mobilità articolare della caviglia. Più questa è flessibile, più le ginocchia potranno andare libere in avanti continuando comunque a tenere i talloni incollati al pavimento. Nel caso in cui ci sia una scarsa mobilità articolare, puoi impegnarti quanto vuoi nel fare pressione sui talloni, arrivati al punto critico questa sensazione di stabilità e compattezza la perdi comunque e sarai costretto a compensare piegando in avanti il tronco per continuare a scendere.
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Bè non è detto comunque che il problema debba essere strettamente legato alla mobilità articolare, il tronco può cedere in avanti per diversi fattori quale un punto debole delle catena, quindi lombari , bicipite femorali , gran dorsale, anca , addome e cosi via... Basta che ci sia solo un "punto morto" nel movimento per far perdere compattezza e armonia al gesto tecnico.
Che poi si , può essere anche legato a scarsa mobilità articolare e a maggior ragione se gia conosci questo problema potresti adoperarti a risolverlo prima di pensare ad un rialzo.
Punta alla luna... male che vada potrai dire di aver camminato tra le stelle..
Eheheh fosse facile risolverlo in breve... per adesso mi dedico a stretching e mobilità, ma mi ci vorrà molto tempo prima di notare miglioramenti evidenti.
Poi che sia molto o poco legato alla mobilità della caviglia non lo so precisare con certezza, ma insieme al resto mi causa problemi.
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