Wild, riflettevo ieri su questa tua domanda, che mi ritornava e mi rimbalzava nella mente.
Senza voler essere troppo lungo ed aulico, credo che nel consumo degli integratori vi sia una forte componente psicologica.
Chi non possiede il sostrato di conoscenze specifiche, si affida all'integrazione a prescindere e la considera vettore di maggiore possibilità di ottenimento di risultato, come se questa potesse sopperire alle lacune sia alimentari che relative all'allenamento.
Molti si affidano alla integrazione, perchè integrando riescono pure a riversare maggiori energie, maggiore convincimento, determinazione e grinta anche nell'allenamento, insomma con l'integrazione "ci credono di più", hanno uno stimolo ad impegnarsi maggiormante, sia per non vanificare la spesa fatta per l'acquisto degli integratori (un pò come quelli che sanno solo allenarsi nelle palestre perchè così si sentono maggiormente esortati a non vanificare la spesa mensile per la palestra) e sia perchè sentono che con l'integrazione possono amplificare gli effetti dell'allenamento a prescindere.
Quando era ragazzo (anni '80) consumavo mediamente (ed ora ti metterai a ridere, conoscendo il mio attuale pensiero al riguardo) fino a kg 3 di proteine al mese, senza neanche capire realmente quali stavo consumando...!
Mega frullatoni alla Roky per intenderci, con latte, banane, uova crude (del pollaio vicino casa), e polveri a gogò...!
Allora non esisteva l'informazione di adesso, si viaggiava a vista con le riviste che propugnavano il metodo Weider e forse solo la rivista "Cultura Fisica" era fonte di un minimo di scienza e conoscenza, ma nulla a che vedere con tutta la mode di informazioni di cui oggi disponiamo grazie anche ad internet.
Però quel consumo scriteriato, illogico ed anche "nocivo" mi dava una carica mentale enorme, mi spingeva a credere che stavo facendo il meglio e che ogni singola ripetizione di ogni singola serie era amplificata nel suo effetto allenante.
Credo che questo succeda anche oggi in tanti sportivi che psicologicamente si "rifugiano" nella integrazione.
Come in ogni ambito della vita, l'aspetto psicologico gioca un ruolo pregnante.
P.s. come alternative alla bresaola consiglio pure il manzo stufato e la fesa di tacchino





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