La definizione è forse la fase su cui sono fiorite leggende, mitologia e cazzate varie. Questo ovviamente perché si cerca di traslare sulle persone normali quello che fanno i pro.

In definizione quello che conta è la riduzione calorica. Punto. L'allenamento coi pesi ha un peso relativo. Deve essere presente perché è ciò che dice al nostro organismo "i muscoli mi servono, brucia il grasso che è meglio".

Deve essere quindi presente ma ben strutturato: sicuramente il volume lo ridurrei in favore dell'intensità, che non deve essere estrema, perché in definizione avendo meno calorie a disposizione il recupero è più lento.

Io tanto x cambiare lavorerei sugli esercizi di base.

Superserie: in definizione si fanno superserie e serie lunghe... falso mito. Le superserie sugli agonisti (es. aperture + press 3x 10+10) sono state giustificate, anche da Tozzi, per incrementare i livelli di lattato e stimolare la secrezione di GH (che ha azione lipolitica). In uno stato di ridotto apporto, pensare di creare acidosi lattica con grande lavoro di isolamento (da natural parlo) può essere rischioso per la massa, nel senso che se mi ammazzo di superserie sul petto x innalzare il GH, prima o poi il petto me lo strino.

Meglio allora puntare su altri ssitemi che producono lattato coinvolgendo tanta muscolatura: circuiti anaerobici con bilanciere ad esempio, sprint, HIIT, sandbag, kettlebell, etc etc. E sono tutte attività alquanto dispendiose.