A mio avviso l'arco lombare è un ottimo espediente (tra l'altro, del tutto regolamentare) per ottimizzare al massimo l'esecuzione dell'esercizio di bench press.
Tuttavia questa è un'affermazione generica a cui occorre aggiungere diversi distinguo.
Innanzi tutto non si tratta di una condizione di setup imprescindibile; nel senso che ho avuto modo di assistere a sollevamenti su panca, in gara e con carichi notevoli, eseguiti senza quasi ricorrere al cosiddetto "arco" e questo è tanto più vero, quanto più l'atleta è pesante e, talvolta, più adatto ad eseguire la bench press in posizione quasi piatta sulla panca, per una flessibilità che non sempre risulta agevole.
Prova ne sia che, persino ad altissimo livello, tra coloro che utilizzano la specifica attrezzatura di supporto (maglie di panca), esistono maglie specialistiche contrassegnate "AS" per archisti e maglie "SS" per panchisti piatti.
Riassumendo, quindi, direi che enfatizzare l'arco nella bench press è tanto più utile ed importante quanto più si riveli connaturale alle caratteristiche morfologiche dell'atleta che lo utilizza e che ne può trarre i maggiori benefici.
Fin quì però, parliamo di pl, di atleti agonisti o quanto meno di atleti dediti alle specialità di forza. Se invece ci riferiamo a bb o ad atleti interessati al potenziamento atletico in generale, allo sviluppo ipertrofico del muscolo o al GPP, direi che l'arco nella panca sia tutt'altro che fondamentale e che la sua importanza scali di posizione rispetto ad altre connotazioni e peculiarità alla base di una corrretta e vantaggiosa esecuzione dell'esercizio.
Se consideriamo, infatti, come l'arco lombare miri a ridurre il ROM dell'escursione del bilanciere, avvicinando il torace alla fase terminale della distensione degli arti, comprendiamo facilmente come rappresenti una soluzione importante per sollevare più carico ma tutt'altro che un mezzo irrininciabile per permettere alla muscolatura precipuamente coinvolta di lavorare proficuamente.
A quel punto, la ricerca dell'arco non estremizzata potrebbe invece trasformarsi in una ottimale contrazione della muscolatura di glutei e lombari, che faciliti l'assetto sulla panca, opponga una buona forza di opposizione al carico e crei il setup più idoneo allo scopo che ci si è prefissati.



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