Erano persone o topi da laboratorio quegli "amici/parenti"? Parli di scienza e poi fai delle inferenze acrobatiche...
Erano persone o topi da laboratorio quegli "amici/parenti"? Parli di scienza e poi fai delle inferenze acrobatiche...
Io ne ho sofferto e ho avuto modo di informarmi bene sull'argomento.
Gli attacchi di panico sono dovuti alla carenza di un neuotrasmettitore. Contrariamente a quanto si sia portati a pensare, cioè che è un problema psicologico, in realtà la questione è chimica. Quindi questo neurotrasmettitore va reintegrato con antidepressivi idonei a questo scopo. Pensare di non aver bisogno di farmaci è sbagliato. E' come soffrire di pressione alta e credere di poterla tenere a bada con al forza di volontà. Gli psicologi dicono che non c'è bisogno di prendere farmaci perchè a loro conviene che un paziente continui ad andare in terapia da loro a tempo indeterminato. In realtà ripeto il problema non è psicologico.
Il discorso dell'alimentazione, ammetto che da anni non mi sono più informato sull'argomento perchè ho smesso di soffrirne, ma fino a qualche anno fa non se ne accennava minimamente.. l'unica cosa, mi hanno consigliato di diminuire i caffè.
Ovviamente non sono un medico, di fatti queste cose non le sostengo io, mi sono informato tramite i libri di A. Cassano, è probabilmente il più bravo psichiatra in italia, va spesso in televisione, ha curato tanti vip.
In sintesi consiglio di andare da uno psichiatra, non da uno psicologo.
Ultima modifica di Luk3; 07-09-2011 alle 11:38 AM
Dalle mie esperienze personali ho appreso che considerare mente e corpo due compartimenti stagni è un grosso errore. Ma rispetto le idee di tutti, soprattutto di chi ha più studi ed esperienze alle spalle.
perchè a qualcuno la mente si ammala e ad altri no? genetica, caso, sfortuna, alimentazione?
e se si andasse più in là della "classica scienza"? Ma non ne abbiamo abbastanza delle verità che continuamente vengono svelate sulla medicina?
farmacos significa veleno
(penso che d'ora in poi sta frase sarà la mia firma)
in quale periodo la vita media era di 30 anni?
Dante è vissuto nel XIII secolo, e nella Commedia parla di mezzo del cammin di nostra vita ed è stato detto che quel "mezzo" erano 35 anni: nel 1300 si viveva fino a 70 anni.
ciò farebbe riscontro con, addirittura, la sapienza biblica nell Antico Testamento: gli anni della nostra vita sono 70, e sono 80 per i più robusti; non serve che io scriva l'epoca dell'Antico Testamento.
Dipendeva dal tipo di vita, non dai farmaci, please!!!![]()
Ultima modifica di wal; 08-09-2011 alle 05:40 PM
In passato capitarono anche a me, con presenza di tachicardie e "fame d'aria". Ad essere sinceri, con l'inizio dell'attività fisica mi passarono del tutto. Il medico ipotizzò stress e rabbia "scaricati" in palestra (anche perché cominciai a soffrire di esfolazioni dermiche nervosa).
Nel mio caso credo proprio che lo sport fu una soluzione, non un problema.
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