Figurati blackened, non interpreto nessun commento come presa d'arroganza, vai tranquillo! Tutto quello che hai espresso è più che chiaro, e sto cercando di applicarlo. Una volta non lo facevo, mi spiaccicavo sulla panca e alla spinta in avanti le spalle avanzavano ed il petto si affossava. Ora so che l'assetto da tenere è quello che mi hai descritto, ma oltre un certo limite nonostante mi ci piazzi a metà sollevamento lo "perdo"....perdo compattezza nella schiena, proprio mi ci deconcentro su quel particolare e finisce in una alzata porcata. Oltretutto credo che dovrei tenere il bilanciere più orizzontalmente verso la pancia, invece quando sono al limite tendo a fare proprio l'opposto (portare la traiettoria alla gola) ed aggiungo peggio al peggio. A cosa può essere dovuta la perdita di setup? Secondo me al fatto che non ci sono abituato, sicché quando ci provo e sono a livelli massimali (condizioni in cui lo schema motorio dovrebbe essere il più automatico e assimilato possibile) mi trovo a dover seguire uno schema che richiede concentrazione, mentre la dovrei impiegare solo a generare la massima potenza.... ecco che va tutto in vaccache dici, possibile?
Ho sempre vibrato....anche quando mi sono allenato con le catene e con esercizi specifici per potenziare i rotatori, quindi penso sia una mia magagna o di forma di spinta (posizione e traiettoria dei gomiti) oppure proprio intrinseca in me. Certo che, come dici tu, se uno non l'ha mai fatto non deve iniziare.
e se ti dico che lo sto facendo apposta?
Ho letto un interessantissimo articolo di IronPaolo dove parla del Centro di Massa, ovvero (spiegato con le mie barbare parole) del punto di baricentro del sistema uomo+bilanciere. Messo come dici tu (e come ho provato a lungo) il baricentro è troppo indietro (su di me) rispetto alla linea del bilanciere e l'alzata seppur visivamente bella e tecnicamente corretta diventa meccanicamente svantaggiosa, ma di molto. In effetti nel video le ginocchia sono molto avanti, sarebbe bello poter staccare partendo col culo a terra ma c'è chi non può...se fai caso in tutti i miei video parto dalla posizione a culo affossato, con un gran caricamento di gambe apparente ma prima che il bilanciere cominci a sollevarsi il culo mi si alza e comincia a muoversi solo dopo aver sollevato la schiena ad una certa angolazione... perché il corpo era sbilanciato indietro. Quella angolazione che mi esce automatica ed apparentemente incorreggibile (se non con carichi modesti con cui si può fare di tutto, anche alzate su un piede solo!) è frutto dell'espressione delle mie leve più forti, cioè i femorali che rimanendo allungati possono sviluppare più forza (contrazione isometrica) mentre l'alzata modello prevederebbe una contrazione concentrica. Con queste leve se tengo le tibie perpendicolari al suolo all'alzata del bilanciere esso avanza troppo rispetto al mio baricentro, il braccio di leva aumenta moltissimo ed il peso mi costringe a schienare. L'unico modo per mantenere lo sfruttamento della leva femorale ed al contempo accorciare il braccio di leva è portare le ginocchia oltre il bilanciere. Il problema si presenterà comunque a metà alzata, in cui il bilanciere passerà davanti alle ginocchia e sarà il punto in cui dista di più dal centro del corpo, ma sarà leggermente inferiore al braccio precedente e poi per tutto il tratto precedente lo sarà parecchio meno.
Tante parole fumose, ma in sostanza da Paolino ho dedotto che è inutile ostinarsi a copiare tecniche teoriche o altrui, ma bisogna capire la nostra fisiologia e sfruttarla. Ieri ci ho provato e mi sono stupito dalla capacità di lavoro! Tra l'altro ho riguardato vecchie alzate (più energiche) ed i concetti che sto studiando ora li applicavo inconsciamente già allora, prima di ostinarmi a "perfezionare" una tecnica rendendola simile ad una teorica ma per me svantaggiosa (con conseguente perdita di performance).
Questo mi piacerebbe saperlo, sicuramente facendola più spesso e meglio la panca migliorerei!




che dici, possibile?
)
grazie
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