Ciao, ti dico subito che a me Cianti non piace. Non mi piace non per quello che dice ma per il come lo dice.
Riconosco il suo merito di aver detto 10 se non 15 anni prima (su ON gli articoli ci sono) ciò che adesso dicono tutti sulla sindrome metabolica.
Non sopporto, però, questo suo modo apocalittico di presentare i problemi. Il pane è il Male, il latte è il Male, i cereali sono il Male, l'Umanità intera è afflitta da malattie abnormi a causa dei cereali perchè le lobby dei cereali e i medici compiacenti pagati da queste mantengono il popolo in condizione di ignoranza, piegandolo ai loro interessi. Teoria del complotto paranoica a livelli immensi su cui potremmo parlare per ore.
Ho letto quel pezzo ma... non mi piace proprio per questi motivi: spettacolarizzare la Scienza è sempre pericoloso e o sei disteso come Alberto Angela, oppure sei passabile di contraddizioni.
C'è da chiedersi: perchè lo stimolo alla crescita sono 6-10 ripetizioni esplosive fino all'esaurimento? E poi: cosa è lo stimolo alla crescita?
Secondo quello che c'è scritto è lo "sbranamento" delle teste della miosina dall'actina quando "si ingrippano". Bene: questa è una visione molto d'impatto di cosa accade, ma... pittoresca e non veritiera e non capisco perchè, con tutto il rispetto per Cianti, debba scrivere cose del genere.
Quando tu esaurisci il CreatinFosfato hai esaurito il fornitore di ATP muscolare, e l'ATP è la molecola che permette la contrazione, legandosi alla testa della miosina. Senza ATP non c'è nessun ingrippaggio ma semplicemente la miosina non si attacca all'actina e non hai la contrazione. Finisci il CP, finisce l'ATP, stop contrazione. Non c'è pertanto nessuno sbranamento, zero nada, nihil, nothing. Se sbranamento ci deve essere, questo avviene nei movimenti eccentrici quando le fibre si contraggono.
Il punto non è il tecnicismo di quello che ho scritto, ma il fatto che Cianti basa la sua risposta su un meccanismo sbagliato. Che poi la carne vada benissimo e che meno carbo è l'ideale... è corretto o forse no: la questione non parte nemmeno perchè le premesse, mi spiace, sono errate.
Il problema di Cianti, infatti, è che nell'era di internet non è più possibile fare prediche roboanti da pulpiti che non esistono più: scendi in campo e dialoghi in uno dei 3000 mezzi multimediali che ci sono, come fanno tutti. E chi non lo fa è tagliato fuori alla fine. Questo è il trend. Ma per chiacchierare con il pubblico non puoi essere apocalittico, per il semplice motivo che prima o poi trovi uno che ti chiede uno straccio di documentazione, la sa leggere e te la legge e poi ti fa delle domande a cui tu devi rispondere. Infatti a Cianti è capitato proprio questo: botta, risposta e poi sparito.
Per quanto lo apprezzi, io ne ho piene le palle di gente che pontifica, pontifica sull'allenamento, sull'alimentazione, su quello che vuoi. Perchè, se sono così bravi, non se li caca nessuno al di fuori di questo ambiente? Perchè non convogliare questo sapere in modo da diffonderlo a più persone possibili? Ah già... le lobby. Gli alieni esistono, i coccodrilli albini esistono, Big Pharma ce l'ha con questi tizi che potrebbero portare la verità alle masse.
Che palle...





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