Infatti secondo me il termine cedimento è quanto di più frainteso possa esistere e ogni volta sarebbe bene chiarirlo all'inizio di qualsiasi discussione (non è una critica ovviamente).
E' chiaro che qualcosa deve "cedere": il corpo umano si adatta alle richieste dell'ambiente e l'adattamento nasce dal fatto che c'è una variazione dell'ambiente stesso che mette sotto stress, "fa cedere" qualcosa che si adatta a non "cedere" più.
Ciò che alla fine io ho capito è che l'assetto ormonale è legato più al volume dell'allenamento che alla sua intensità che a sua volta influenza gli adattamenti a breve termine del sistema nervoso. Un po' come dire: per resistere a tanto lavoro opero dei cambiamenti strutturali (aumento la struttura), per resistere a una botta di intensità opero dei cambiamenti funzionali (faccio funzionare meglio la struttura).
Ok, non è proprio così perchè ci sono vaste aree di sovrapposizione ma il sistema ormonale e il sistema nervoso sono sempre duali in termini di velocità di attuazione della risposta, lento il primo, veloce il secondo.
Perciò che esista un cedimento è una condizione necessaria, il punto è come raggiungerlo.
Onestamente non ho mai capito perchè quelli che si allenano a cedimento sempre e comunque alla fine utilizzano sempre 1x8 o 1x6, cedimento totale sulla serie.
Che differenza c'è fra 1x8 supersparato con il 65% del massimale da un 8x1 con il 70% ma 20" di recupero fra le singole? Io dico che a livello cellulare non c'è NESSUNA DIFFERENZA se non che nel secondo caso il carico è maggiore e perciò, magari, è anche meglio.
Cioè: che cacchio vuoi che ci sia di differenza a livello di reazioni chimiche o di stimolo meccanico fra fare le ripetizioni di fila o farle con 20" di recupero... processi che durano ore come possono essere influenzati da tempi di ordini di grandezza inferiori? Forse l'anossia? Mah...
Questo giochino può essere fatto con la pressa, perchè serve un movimento che non abbia un grosso stress nervoso come lo squat in cui sollevare e riappoggiare ha un discreto impegno mentale. Invece che 2x8 un bell'8x2 con 20" di recupero o quello che uno vuole. La prima volta a parità di peso perchè l'impegno sarà comunque maggiore (ci sono 8 prime ripetizioni a velocità della pressa nulla, senza stretch reflex e cosette simili), ma nel tempo è molto più semplice migliorare il carico (e così lo stimolo meccanico) rispetto ad un 2x8 tiratissimo che costringerebbe comunque a recuperi elevati.
E' questo il punto: come cedere per ottenere una risposta ipertrofica ottimale. Ho scritto degli esempi ma i casi sono tantissimi: perchè ad esempio in uno stripping si devono per forza scalare i pesi al volo per ripartire? E se invece io faccio una serie, mi riposo 1' (sessantasecondi*****eh... non 20') e uso un manubrio più leggero cosa cambia a livello cellulare?
Il problema degli amanti dell'HIT è che poi giocano tutto sull'intensità, sul carico medio che crea nella serie l'intossicazione lattacida per cui alla fine "***** ho vomitato nello squat" quando quello di sicuro non è il massimo cedimento possibile in quella seduta.
La mia "critica", non a te Marco ma all'impostazione mentale della parola "HIT" è, se si vuole è che o HIT o superbuffer.



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