Mesi fa scrissi in una simpatica nota che condivisi coi miei amici du Facebook il seguente scritto intitolato "Gli abitanti della palestra" : )
Premetto che l'ho scritta io, non l'ho trovata da nessuna parte, avevo un po' di tempo libero e mi sono divertito a fare una cosa simpatica
"Ormai è da anni che cerco di mantenermi in forma frequentando palestre, cambiandole per motivi più o meno seri che non starò qui a ricordare, in quanto non è certo questo il fine della suddetta nota. La gente che incontri e che conosci è parecchia ma non poi così diversa, della serie "il mondo è bello perchè varia... ma non poi così molto". Diciamo quindi che si distinguono gruppi di uomini e donne che messi insieme danno vita al popolo della palestra.
Una volta che vi sei dentro capisci subito di essere all'interno di una vera e propria società in cui non vige più la democrazia, ma la legge per cui se sei una "new entry" vali meno di una cicca sputazzata per terra, mentre invece se sei tesserato e abbonato da anni hai più o meno il potere della regina Elisabetta a Buckingham Palace. Osservando attentamente i gruppetti che in tali ambienti si vanno a formare distinguiamo:
Uomini
- I VECCHI ARRAPATI: hanno più o meno 80 anni per gamba, trascorrono la loro vita da pensionati scorazzando dalla sala attrezzi, al bar, allo spogliatoio, perchè sapete, dopo 8 ore prima o poi scappa a tutti. Hanno la caratteristica di fare gli splendidi con le ragazze minorenni, nei loro completini attillati che evidenziano, nonostante gli sforzi, un fisico che non è certo più quello da ventenne. Conoscono di vista più o meno tutti, e solitamente tendono a guardare gli abitanti di sesso maschile con sufficienza se non addirittura ignorandoli del tutto, senza rispondere al saluto perchè SOLO loro meritano rispetto;
- I TAMMARI LAMPADATI: arrivano in booster oppure all'interno di una C2 nera o modificata in forma e colore. Questi abitanti di sesso maschile si distinguono dal resto del popolo delle palestre per il colore della carnagione, quello tipico da doccia solare, persistente 365 giorni su 365; i loro vestiti sono quelli che indossavano all'età di 13 anni, stretti e attillati. Rigorosamente con sopracciglia da donna, uno o due piercing e altrettanti tatuaggi. Entrati in sala attrezzi masticando l'aria e con fare animalesco, si scrutano intorno alla ricerca disperata di uno specchio in cui controllare di non avere peli in viso o sulle gambe. Una volta accertatisi di essere perfetti, e resisi conto di non essere soli, richiamano l'attenzione dei loro simili con fischi o urlando frasi del tipo "MENGHIA ZIO MA DOVE ***** SEI FINITO SCORSA SETTIMANA?" oppure "BELLA OH RAGA IERI HO CUCCATO DI BBBRUTTO".
Questa parte del popolo palestriano passa mediamente due o tre ore a ripetere convulsamente le parole "FIGA" o "PORCO P*IO", dedicandosi esclusivamente all'allenamento dei bicipiti e dei pettorali, trascurando gambe o la parte cardio/fitness. Hanno in comune con la classe dei vecchi arrapati il fatto di provarci sistematicamente con ogni essere dotato di ghiandole mammarie sviluppate, il 99% delle volte invano;
- I GAY: come in una vera e propria società trasgressiva che si rispetti, anche il gay non può mancare in palestra. Tendono a confondersi con l'abitante tamarro, ma a differenza di questo, si muovono con fare leggiadro e sbarazzino, ammiccando a destra e a manca, rifiutandosi di sollevare qualunque cosa che superi i 5 kg. Allenano esclusivamente le gambe e i glutei, vestono attillati e col pacco in evidenza. Immancabile anche la fascetta per trattenere capelli e sudore (?????). La loro frase tipica è "Occhai ci vediamo domani, se non posso venira ti faccio sapare. Mi daresti il tuo numero di talefono?"...
- GLI UOMINI ELEFANTE: non necessariamente alti, sono dei veri e propri lupi solitari. Costoro rappresentano forse l'anello mancante nell'evoluzione umana: il loro vocabolario non va oltre il "UAOOO" o "UUUUUARGH" quando sollevano 200 kg diventando rossi come il Gabibbo. La definizione muscolare è pari a 0. Sono grossi e anche grassi, si evidenziano subito per la presenza di acne ,nonostante l'età avanzata, causata dai prodotti dopanti. Come già detto non parlano, non ne sono in grado. Per loro la palestra è una vera e propria scelta di vita.
- I BUTTAFUORI DI COLORE: ed ecco giungere dall'Africa con furore i buttafuori di colore. Il più basso misura 190 cm di altezza. Sono muscolarmente definiti e perfetti. Vestono in maniera alquanto appariscente con cappelli da rapper, collane d'argento e cuffie audio enormi. Sono il desiderio di tutte le abitanti femmine.
Costoro rappresentano però la classe sociale più misteriosa all'interno della palestra, non a caso Enrico Ruggeri ha promesso di girare una puntata speciale della trasmissione Mistero esclusivamente su di loro: si danno appuntamento a gruppi di due o tre, e passano l'allenamento dialogando in lingue ignote e dimenticate. Che cosa diranno? A cosa penseranno mai? Forse un colpo di stato in palestra?... Mistero...
- I BAMBINI: hanno appena iniziato la scuola superiore e dopo aver visto combattere un paio di volte Undertaker, Batista e Rey Misterio sono infine riusciti a farsi regalare dai genitori sto benedetto abbonamento in palestra. Non seguono la scheda data loro dall’istruttore: perennemente appostati al bilanciere, sperano di diventare grossi come i loro eroi nel giro di un paio di settimane sollevando 20 kg (il bilanciere ne pesa già 10…) e sbagliando pure movimento di esecuzione. Così come i buttafuori di colore si danno appuntamento a gruppi due o tre individui. Quando però uno di questi si stufa perché non vede nel tempo sperato alcun risultato o miglioramento e decide che è forse meglio starsene a casa sul divano a guardare i Simpson, anche gli altri 2 seguono inesorabilmente le orme del primo, col risultato di aver buttato nel cesso 600 e passa euro di abbonamento annuale. I pochi bambini reduci dalle prime esperienze in palestra sono destinati ad essere inglobati nella “FAMILIA” dei tamarri.
Le donne
Sebbene inferiori di numero, ma non certo assenti, anche loro, le femmine delle palestre, si distinguono per categorie. Abbiamo:
LA QUARANTENNE TRUCCATA: già il fatto che in palestra entrino col fondotinta o col cerone sul viso la dice lunga sulle losche intenzioni che queste signore hanno. Per loro palestra significa ormone che viaggia in aria sulla stoffa del tappeto di Aladino. Non necessariamente single, hanno la convinzione di essere perfette e sono fermamente convinte che allenare i loro muscoli (secondo loro già sviluppati) le renderebbe ancora più mastodontiche di quanto non lo siano già. Si posizionano sulla ciclette o sul tappeto compiendo lente e interminabili passeggiate fingendo di leggere riviste come “Gente”, “Chi”, “Di più magazine” e osservando intanto i bicipiti dei buttafuori neri o i sederi dei gay (senza sapere ovviamente che lo siano).
Il popolo palestriano vede una vera e propria invasione di questa categoria femminile nei mesi di settembre e ottobre, dopo le vacanze, o nei mesi prima di partire per le ferie, cioè maggio e giugno, in quanto sperano di poter diventare alte, belle e perfette, come le tanto amate-invidiate show girl televisive, nel giro di 30 giorni. Dopodichè una volta compreso che per dimagrire è necessario come minimo versare qualche goccia di sudore (sia mai, e il trucco poi???) si estinguono del tutto.
LE MINORENNI: le minorenni rappresentano il massimo obbiettivo che il 90% della componente maschile delle palestre cerca di raggiungere una volta acquisito l’abbonamento. Si muovono a coppie, molto ma molto raramente da sole, in completini che evidenziano perizomi e push-up imbarazzanti. A loro volta si distinguono in:
-minorenni che sanno di essere carine: muovono i glutei quasi a voler dire “Eh, ti piacerebbeeee. Ma ho già il tipo di 30 anni, in ogni caso vieni a provarci lo stesso almeno mi diverto a rifilarti un bel due picche e a sentirmi come Mosè che apre le acque e le chiude a suo piacimento”. In realtà loro non hanno davvero bisogno di frequentare palestre, e difatti vi entrano due o tre volte al mese, giusto quando avvertono il desiderio di accrescere il loro ego.
-minorenni che sanno di essere brutte: queste ragazze compiono serie infinite di addominali da terra sperando di appiattire quel ventre abnorme. Si impegnano, ce la mettono tutta, ma ben presto anche loro si arrendono. Non vengono osservate da nessuno e per questo motivo si conciano sperando finalmente di attrarre l’attenzione di qualche vecchio o tamarro…Acquistano quindi vestiti dai colori improbabili, 2 taglie più piccoli rispetto alle loro dimensioni corporee reali. Risultato? Beh è molto imbarazzante per loro e per coloro a cui cade l’occhio su queste visioni “ancestrali”: pantaloncini cortissimi e strettissimi che evidenziano non solo quel sedere enorme e infinito, ma mutande, e peggio ancora l’assorbente… La reazione media del maschio è di faccia schifata, che si tramuta presto in risata; non mancano attacchi epilettici con conseguenti convulsioni per i più sensibili di cuore e stomaco.
GLI ISTRUTTORI: sono coloro che in una società così caotica ed eterogena dovrebbero rappresentare “le forze dell’ordine”. In realtà dopo aver messo sulla scheda già fatta i tuoi dati anagrafici e dopo averti indicato quali siano le macchine da utilizzare ti abbandonano a te stesso in questo mondo nuovo e difficile, senza correggerti anche quando sbagli esecuzione di fronte ai loro occhi. Pochi gli istruttori sportivi che si allenano durante il corso della settimana. La stragrande maggioranza passa il tempo aspettando lo stipendio a fine mese e lamentandosi della vita triste e monotona al di fuori delle mura.
GLI ABITANTI NORMALI: è la categoria in assoluto più rara. Ad essa appartengono tutte le new entry per il primo mese, dopodiché ciascuno si inserisce all’interno del ceto sociale più consono a lui. Pochi gli uomini ancor meno le donne che possono dire di far parte della categoria degli abitanti normali, che in realtà, agli occhi degli altri palestriani, normali non sono per nulla. Essi infatti si allenano da soli, spesso con lettori mp3 per non sentire le oscenità pronunciate in tale ambiente, cercando di mantenere un contatto con quella che è la realtà al di fuori di quelle mura. Il loro allenamento è completo, non sostano mai troppo in nessun luogo quindi. Comprendono che spendere 600 euro all’anno per tentare di rimorchiare uno straccio di ragazza/o è da falliti, e lo è ancor di più rovinarsi il fisico e la salute con allenamenti del tutto errati. Non importunano nessuno ma sanno essere cordiali se rivolta loro la parola.
Quanto ho voluto scrivere non è un’accusa a nessuno, né tanto meno tale nota vuole offendere qualcuno, a meno che questo qualcuno non abbia un po’ la coda di paglia. Ho cercato di mantenermi abbastanza distaccato senza inserire pareri e opinioni personali, limitandomi invece a rappresentare quella che è la realtà all’interno delle tanto discusse palestre e di come la gente tende a cambiare alle volte anche personalità se inserita in un ambiente nuovo e diverso. Spero vi siate fatti un paio di risate. Con tanto tanto tanto affetto
Il vostro simpaticissimo Paolo : D "




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