Ciao,
sottoscrivo al millimetro quanto detto da _pavel permettendomi di sottolinearti uno dei punti:

rompi i coglioni, anche per i più piccoli dubbi, al trainer della palestra, e se ti sembra troppo sbrigativo e superficiale nel rispondere ai tuoi quesiti, o non abbastanza attento nel seguire i tuoi esercizi (e a dirti i trucchi, io li chiamo così, necessari ad eseguirli col massimo profitto), cambia immediatamente aria. Nel mio lavoro sono costretto a girare il mondo (letteralmente), e per allenarmi devo per forza frequentare una quindicina di palestre diverse, sparse ai quattro angoli del globo, dove spesso si parlano lingue diverse (e non sempre quelle in cui me la cavo), dove puoi trovare dall' ultimo grido delle macchine supertechno a manubri, bilanciere, panca, una sbarra al muro e ancora grazie. Ho sempre però trovato, alla fine, un posto con un sensei vero (a me piace chiamarli così), che è un maestro sul serio, in grado di aiutarmi corregendo quello che faccio, evitandomi errori, impasse e frustrazioni. Non tutti sono lì a mostrare i propri muscoli agli amici e alla gnocca che passa (quantunque, di quando in quando, non sia un passatempo disprezzabile per soddisfare la parte innocua del proprio narcisismo), io sono sempre riuscito a scovare sensei seri, che si divertono a fare il loro lavoro e sono quindi dispostissimi a supportarti nei tuoi sforzi (e ti garantisco che saranno belli tosti, gli sforzi dico). Fare il trainer di sé stessi è una cosa che la si guadagna col tempo. Personalmente, penso di avere ancora parecchia strada davanti (faccio palestra da tanto quanto _pavel) prima di poter pensare di arrivarci.

All' inizio però, avevo la tua stessa idea, poi qualche sonora facciata mi ha fatto ricredere.

In bocca al lupo.