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Un appoggio per il bilanciere nella postazione per la bench press, circa 25Kg, quanto tutta la mia panca.
Una rastrelliera di manubri fino a 70Kg
Una parte dei pesi per il multipower, dietro a sinistra una rastrelliera con i manubri “piccoli”, fino a 20Kg.
Mentre sto scrivendo mi viene da ridere in maniera isterica… i manubri piccoli sono quelli da 5Kg in tutti i posti che ho visto… qui non esistevano proprio, i 5Kg un numero inesistente… rido, ancora… mia moglie nell’altra stanza mi chiede se sto bene e di piantarla in tutti i modi…
Il multi nella sua interezza, la base è una pedana modulare per fare stacco sbattendo il bilanciere a terra senza problema. Il soffitto in pietre a vista completa l’ambiente: mai trovato tanto ferro compresso in un unico ambiente, mai visti tanti dischi da 20Kg tutti insieme e io che penso di averne tanti perché ne ho 10! Credo ci fossero tonnellate di pesi, ma forse mi sbaglio in difetto.
In questo periodo vanno di moda, insieme alle macchine disegnate da stilisti per fare arredamento in salotto, le attrezzature “potenti” o che sembrano tali: grandi profilati quadrati, spunzoni per impilare dischi e dischi di ferro. Peccato che siano quasi sempre apparenza, un po’ come la ruota che fa il Pavone: sezioni quadre enormi ma materiali sottili.
In questa palestra, invece, si potrebbero allenare Hulk, la Cosa e Thor e avanzerebbero comunque dei pesi.
L’ideatore di tutto questo, Bachisio o "il Baks", in una gara di bodybuilding. Una persona incredibile, geniale, ho visto idee e soluzioni di cui però non voglio parlare perché poi magari verrebbero copiate, come già successo.
Come tutti i geni, Bachisio non se ne rende conto. “Si, so saldare abbastanza bene”, “si ho un po’ di attrezzatura, una tranciatrice che mi aiuta a fare le cose meglio”, “vedi quello? È un pezzo di un trattore, quella una molla di un ammortizzatore” e così via.
Ma… anche io so saldare, che ci vuole? Il problema non è saldare il ferro, ma saldarlo bene: ad appiccicare insieme due lamiere con una saldatura piena di scorie da sembrare terra e sputi mescolati insieme, sono capace anche io. A creare un carrello pesantissimo che scorre senza incastrarsi… no, perché richiede una precisione al centesimo di millimetro e se mai avete provato a saldare due pezzi di ferro a squadra sapete quanto siano antipatici nel non voler rimanere a 90° per tendere ad andare per i cazzi loro.
Sentir parlare Bachisio era affascinante: uno scultore vede in un blocco di marmo la statua che deve scolpire, se ci gira intorno la vede proprio in 3d, Bachisio vede attrezzature per fare i pesi in lamiere e profilati, li vede già sotto carico, grondanti di pesi, sa già come incastrare i pezzi. Un fabbro, un artista, un atleta: una figura unica nel suo genere, sbalorditiva.
Infine, foto autografate di Franco Columbu. Dalla Sardegna, alla Germania, alla California per incontrare un conterraneo.
Giampietro mi ha fatto conoscere un piccolo frammento sconosciuto della storia del bodybuilding italiano, non posso che essergliene grato.
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