comunque complimenti per la cultura tenente, ne sono molto impressionato!!
mi fa piacere scambiare due parole così con te....![]()
comunque complimenti per la cultura tenente, ne sono molto impressionato!!
mi fa piacere scambiare due parole così con te....![]()
x call: ho risp di là
x giorgio, ma cm è possibile che leggendo ed apprezzando gli stessi autori (Machiavelle e Hobbes) giungiamo a posizioni così opposte?
mi sfugge soprattutto cm leggendo Hobbes tu possa arrivare a sostenere un'economia liberista invece dello statalismo
inoltre Machiaveli è uno dei padri del laicismo e del relativismo morale, indi per cui nn mi capacito di cm tu possa sostenere un'idea che propone la censura sulla libertà e sui costumi![]()
por los pueblos que dejaron de ser libres,
por que la revolución es grande,
por el insurgente, que combate al marine,
por García Lorca, por Miguel Hernández,
por la belleza del fracaso,
por el oprimido, por el que esta preso,
por Pablo Neruda, por Pablo Picasso,
abajo el régimen, hay que tomar el congreso.
"La sola via per erigere un potere comune che possa essere in grado di difendere gli uomini dall'aggressione straniera e dalle ingiurie reciproche, e con ciò assicurarli in modo tale che la propria industria e con in frutti della terra possano nutrirsi e vivere soddisfatti, è quella di conferire tutti i loro poteri e tutta la loro forza a un uomo o a un'assemblea di uomini che possa ridurre tutte le loro volontà, per mezzo della pluralità delle voci, a una volontà sola." (Leviatano)
nn ti ricorda un po' Lenin (oltre che ovviamente quella di un altro contrattualista, Rousseau)?
por los pueblos que dejaron de ser libres,
por que la revolución es grande,
por el insurgente, que combate al marine,
por García Lorca, por Miguel Hernández,
por la belleza del fracaso,
por el oprimido, por el que esta preso,
por Pablo Neruda, por Pablo Picasso,
abajo el régimen, hay que tomar el congreso.
il problema è che hobbes, secondo me, è stato troppo generico, e il concetto di stato assoluto è quindi posto a libera interpretazione a seconda dei punti di vista.
Chi è e come viene scelto o imposto quest'uomo o quest'assemblea? In che modo si riduce tutto ad una sola volontà imponibile? sono, alla fine, essi imparziali di fronte agli altri uomini?
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Veramente interessante
pero raga,ho visto ke avete citato "il principe"...se l avete letto,non tenendolo solamente nel cassetto,,avrete visto ke lo stesso machiavelli,,dice ke per arrivare a governare efficacemente,,è assolutamente inutile iniziare a pensare ad uno stato ideale//utopico/come vorremmo ke fosse
ma anzi,partire dallo stato attuale di cose...
Quindi perkè citare hobbes e le sue teorie di stato![]()
parlandone con un mio carissimo amico, lui mi ha fatto notare una cosa importante, che molto spesso tendiamo a dimenticare: ogni persona è figlia del suo tempo, e porta con se il suo bagaglio culturale.
E sono passati diversi secoli da machiavelli e da hobbes.
Per quanto riguarda la tua domanda, mancino, è che machiavelli non è un filosofo, è un uomo di stato, in chiave moderna sarebbe identificabile all'uomo politico con la peculiarità di un grande senso pratico delle cose. Hobbes, invece è un libero pensatore, filosofico e scientifico, ed in questo campo si ragiona in direzione dell'ideale e durante questo percorso si cercano le cose tangibili ed attuabili. C'è quindi una netta divisione tra machiavelli e hobbes, come la filosofia stessa può essere "un'opinione" in quanto ad ogni teoria ne può corrispondere una serie di critiche che la capovolgano o addirittura annullino.
Poi aggiungo pure che lo stato utopico del tenente cadrebbe, secondo me, perchè nell'universo tutto è in movimento e ci può sempre essere il più forte del più forte e si finirebbe comunque nel caos, non nell'ordine. Come ha detto phoenix, e sono d'accordo con lui, la natura umana già di per se non è imparziale.
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