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Discussione: Stimolare, esaurire e... andare in riserva!

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  1. #1
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    Ma tu non eri ingegnere ?
    Quando ti sei dato alla biochimica e alla fisiologia ?
    Appena riesco a leggerlo tutto e con calma ti riferisco... ma dalla lettura veloce e approssimativa che ho dato...insomma, non so se necessita di "precisazioni".
    Intanto di reppo !!

  2. #2
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    Non posso che ringraziarvi!
    Questo è un capitolo del libro che sto scrivendo

    A me piace capire il mondo che mi interessa, quello dei pesi. Perciò leggo di tutto, cercando di rispondere alle domande che mi faccio, e che in fondo si fanno tutti, no? Il problema è che i libri non hanno le risposte che ci interessano e c'è da scavare a fondo.

    La lentezza in queste cose è data dal fare i disegni e più che altro leggere tantissimo per avere i pezzi del quadro che interessa. Molto spesso noi che facciamo i pesi abbiamo anche la risposta alla domanda, ma è una risposta empirica, sulla base del causa-effetto. Una formalizzazione di questa risposta è complicata.

    Noi sappiamo che 4x6 "funziona quasi per tutti". Però PERCHE' funziona è tutto un'altro paio di maniche. Ma è quello che rende divertente il giochetto di scoprire chi è l'assassino.

  3. #3
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    Bravo bravo ravo bravo!
    Complimenti per la pazienza (hai fatto anche idisegni!) e per la curiosità!!! bravo! Ho avuto qualche titbanza quando ha iparlato di sarcolemma e sarcoplasma (reticolo endoplasmatio e citosol) cmq sciocchezze...
    Poi ancora, secondo me hai omesso un passaggio importante ossia la pompa sodio potassio per la trsmissione del segnale all'apparato dei golgi.
    Ma st sono cacate, piuttosto io sono due annetti che mi sforzo di progettare i programmi di allenamento ed alimentari degli atleti che seguo partendo dalla scienza teorica per arrivare alla pratica, però poi mi scontro sempre contro la storia, nel senso che arriva quello che nel 95 è stato campione italiano di Bb pepara i natural ed è più bravo di me pur essendo una testa d'asino! mi scontro contro le solite programmazioni pregara che sono così da decenni (da premettere che io non faccio fare digiuni o privazioni di acqua e di sali prim della gara), come ai detto tu empiricamente queste cos si sono capite allora sai cosa bsogna fare per a massa, sai cosa bisogna fare per la definizione e cosa per il taglio; ti impegni in programmi combinati che massacrano il tuo cervello e l'atleta, allenamenti combinati mono bi tri routine mono bi tri set così colà pomì ecc... poi vedi che l'altro ragazzo che fino a due settimane prima della gara si spara due pizze a pranzo e due pollia cena e si allena a senso, che stà meglio del tuo atleta!!! e lì ti passa ogni amore per il bb!
    Cmq di nuovo bravo!

    P.S. non mi ricordio quando ma tempo fa proprio qui riportai un mio modello di routine che avevo programmato proprio su tutto ciò che è stato ggetto dela tua riflessione, (che fu già oggetto della mia curiosità, mi ivedo molto in ciò che dici riguardo il voler sapere come funzionano le cose) e mi presero per culo ....

    ciao ed ancora complimenti

  4. #4
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    molto interessante come sempre!
    aspettando i prossimi articoli e naturalmente il libro avrei un quesito sull'attivazione dei vari metabolismi energetici (anche se non esattamente aderente con il fine dell'articolo temo)!
    da questo sunto e altri dati posso trarre un modo efficiente per "spezzare il fiato"? prima di un'attività fisica come può essere una partita di rugby o di calcio, dove si alternano sforzi di varia natura (sia impulsiva che di endurance) ha una sua utilità riuscire ad attivare i vari processi energetici, senza ovviamente spendere inutilmente energie, visto che alternativamente dopo qualche minuto di partita ci si trova un po' a corto, suppongo nel passaggio tra metabolismo anaerobico e aerobico...
    purtroppo il processo di riscaldamento viene fatto molto a spanne e risulta spesso insufficiente o eccessivo.
    in conclusione avresti qualche dato sui tempi di attivazione del metabolismo aerobico in funzione dell'intensità del lavoro?
    grazie molte! spero possa tornare utile anche ad altri...

  5. #5
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    Ciao Joe, non ho i dati che mi chiedi, penso che però non siano così significativi perchè in attività impulsive sarebbe difficile definire correttamente l'impulso e la sequenziazione di più impulsi, pertanto alla fine avresti qualcosa di poco utile.

    In una partita di rugby o di calcio siamo di fronte ad attività anaerobiche lattacide. Il problema è che si interpretano questi sport come se fossero "di resistenza" quando non è vero. Un riscaldamento adeguato dovrebbe essere più simile a quello degli sprinter che dei mezzofondisti.

    Quanto dura un'azione del rugby? E quanto recupero c'è fra ogni azione? Ci sono più similitudini con un 10x4 rec 30" che con un 1x50.

    Quella che secondo me non viene mai allenato ai livelli medi di questi sport è la capacità di "resistenza lattacida", "resistenza alla velocità". Non sono pratico di questi termini, ma ciò che deve essere potenziata è la capacità di resintesi del CP e di smaltimento del lattato.

    Queste non si allenano "facendo il fiato" con il footing o con gli scatti intervallati di 10" di recupero, ma con prove sui 50-60m e recuperi di 20-30".

    Non sono un esperto eh... però secondo me migliorare queste cose aiuterebbe.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da IronPaolo Visualizza Messaggio
    Non sono un esperto eh... però secondo me migliorare queste cose aiuterebbe.
    ed è esattamente quello che hanno da relativamente poco cominciato a fare ad alti livelli!
    ad ogni modo ti ringrazio!
    purtroppo nello sport (meno poche discipline) e sopratutto quando viene praticato a basso livello c'è poca attenzione alla preparazione fisica.
    trovare informazioni a riguardo è difficile, e per lo più non hanno alcuna base alle spalle! e senza dubbio per quanto concerne l'allenamento con i pesi i tuoi articoli sono tra il miglior materiale reperibile

  7. #7
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    Ciao Paolino,

    Avevo preparato un discorso pazzesco, ma ti faccio una domanda semplice.

    In un allenamento Anaerobico lattacido, che per quanto mi riguarda ho appurato sia il migliore per la crescita muscolare, quando avverto la stanchezza "metabolico-contrattile" mi fermo per una 15ina di secondi e faccio altre 2-3 ripetizioni che non avrei potuto fare prima.

    Ovviamente dopo ho i muscoli che bruciano da far paura, tutto questo sempre dando per scontato che sto facendo esercizi base e con carichi medio-alti.

    Puo' essere questo (chiamatelo rest-pause o come volete) un modo per eludere il meccanismo di stanchezza da te descritto?

  8. #8
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    ho appena finito di studiare fisiologia dello sport e devo dire che molte pagine le avrei sostituite con queste,complimenti

  9. #9
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    quindi bisognerebbe concludere che portare ad esaurimento ogni serie è controprodcente per la massa!? Faccio unsempio pratico per chiarire: se devo far 10 rip x 3 serie di distensioni, usando prima i manubri da 30 poi da 25 e poi da 22 con 50 secondi di recupero, e già dalla prima serie,come per le altre, alla 6-7 ripetizione ho bisogno che qualcuno mi dia un piccolo aiutino, sto facendo un lavoro sbagiato per la massa?
    Tu parli di stress dei sitemi fisiologici, e di successiva supercompenszione... a questo punto mi viene da chiedermi, qual'è il sitema che bisogna mettre in crisi per la massa? La rispota che mi viene, così su due piedi, è "le riserve di glicogeno muscolare". Perchè dai così tanta importanza al danno tissutale da iperacidità?
    Ancora mi viene da chiedermi: se quanto tu dici è vero, come qualsiasi cosa teorica si possa dire sul bodybuilding, i gruppi muscolari che vengono allenati dovrebbe essere una cosa di pimaria importanza ai fini dello sviluppo della massa muscolare nelle varie parti del corpo, eppure mi è capitato tantissime volte di seguire ragazzi che in anni di palestra non riuscivano a far crescere le gambe, o vieversa le braccia (o altreparti ma mi limito a queste per l'esempio), e ti dico di più, ci sonodei casi dove ad alcuni le gab non interessano minimamente, e non le allenano (io lo dico, poi ognuno fa come vuole) eppure le braccia rimangono magre e le gambe crescono!!! ma queta cosa capita, spesso (in generale non solo per le gambe)... allora, possono essere validi tutti questistudi e questi ragionamenti se poi ci sono casi di ragazzi che non fanno mai le gambe e alenando il resto, le gambe crescono e semmai le braccia non tanto? altri hanno delle braccia da paura eppure facendo 16 rip di squat completo con 50 e 50 (kg) hanno delle gambe da signorine?
    Ma noi allora a cosa ci dobbiamo appigliare? come si fa?
    In me permane sempre il dubbio, no pain no gain? nel senso di spingere sempre al massimo? oppure 3x8 il sopra e 3 x 16 il sotto, e scegliere un carico che consenta di effettuare fino all'ultima ripetizione con una tecnica impeccabile? (dunque l'esaurimento sarebbe dato dall' "incapacità" di eseguire la ripetizione per l'intera escursione, nel tempo determinato e senza strappi, cheating, o fasi del movimento che durano più del previsto (ad esempio la fase di spinta che dura invce di 1 secondo tondo 1/3 di sec o 5-6 secondi). In questo modo ci sarebbero miglioramenti?
    Qual'è la soluzione?

  10. #10
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    Ciao a tutti, volevo chiedere un informazione che sicuramente avrete sentito 30,000 volte
    qundi mi scuso in anticipo per l'accollo che stò per darvi eheh. Allora comincio con il dire che sono un praticante di kung fu e sono passato da quasi 6 mesi a praticare seriamente il bodybuilding avendo ottimi risultati. Però da qualche tempo mi tocca alenarmi a casa per questioni personali; ho comprato due manubri caricati con 13 kg e faccio 3x10 curl in piedi e 3x10 hummer seduto e sempre 3x10 esercizi per avambracci. in tutto questo volevo sapere se faccio bene a fare questi per far crescere bene il bicipite?, ma il problema è che propio non so quanti giorni di ripresa devo fare se due ho uno per ricominciare con gli stessi esercizi la stessa settimana e cosi via? Oggi gli ho fatti e mi bruciano i bicipiti addiritura che non li posso toccare eheeheh, la circonferenza dei miei bicipiti se può servire e di 34 cm. Se sapete dirmi i giorni di ripresa e anche qualche buon metodo di definizione e crescita del bicipite vi ringrazierò con un rigraziamento gigantesco CIAO A TUTTI!!!

  11. #11
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    Tutto questo non è altro che quello già detto nel post "L'arte delle serie e delle rip".
    Per una ideale crescita muscolare è indispensabile allenare tutti i sistemi.
    Quello delle fibre che intervengono nelle altre intensità (esaurimento neurale)
    Quello delle fibre che intervengono negli alti volumi (esaurimento metabolico)

    Sarebbe preferibile ad esempio per un gruppo muscolare usare un solo esercizio con un piramidale triplo o quadruplo:
    squat 12x4-8-10-15 cioè
    3x4 + 3x8 + 3x10 + 3x15

  12. #12
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    vorrei fare una domanda...ma prima di farla, volevo complimentarmi con chi ha scritto l'articolo..
    io sono un grande appassionato di Vince Gironda, e delle sue tecniche di allenamento (sarà perchè sono un pò esaurito come lui )..
    in merito, ho letto che l'Iron Guru vedeva (mi sto riferendo al celebre 8x8) l'ipertrofia come un qualcosa raggiungibile non durante la prima o seconda serie, ma che si estendeva nel tempo (tipo settima-ottava serie)...
    volevo chiedervi..con le conoscenze che abbiamo oggi sulla contrazione muscolare.. cosa ne pensate voi in merito...

  13. #13
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    Me la stampo tutta....grazie!

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